TEMPO & STORIA: Ristabilire una cronologia esoterica della storia del mondo

image001

Il mistero della Sfinge è collegato al TEMPO


Abstract
Il cronologista dice ‘E’ questione di tempo!’
Le cause dietro ad una stretta visione del tempo
I Metodi di datazione, i cicli di precessione e l’Antico Egitto
Le ragioni di un approccio conservativo ai cicli
La misurazione del tempo tratta dalle Scritture Antiche
Trovare un tempo fisso da cui fare i conti
Il mistero dell’origine delle scimmie
Il Mahabharata, l’Antico Testamento e l’Atlantide di Platone
Il pericolo di prendere letteralmente dei riferimenti ‘velati’
Gli errori nella lettura di Platone
Il diluvio di Atlantide e l’Arca di Noè
Shamballa e le Razze-radice
Il significato degli antichi Egizi e dei Maya oggi
Il ruolo della tradizione Maya nella coscienza umana
Conclusione


Abstract
Questo saggio esplora il problema del tempo applicato alla storia dell’uomo finora occorsa; esamina i metodi di datazione della scienza e i cicli precessionali utilizzati dagli antichi in tradizioni come le civiltà Indù, Egiziana e Maya. Vengono esaminati alcuni punti salienti del passato, come l’origine dell’anima dell’uomo, il mistero dell’origine delle scimmie, la grande guerra di Atlantide ed il conseguente cataclisma, fino ai giorni nostri, alla prossima razza-radice.

Il cronologista dice ‘E’ questione di tempo!’
In molte discipline, che siano ufficiali o di archeologia alternativa, antropologia, geologia o altre scienze, il più grande problema all’interno e tra queste scienze è il fattore tempo. La mancanza di una chiara percezione sul TEMPO e la vera cronologia storica di questo pianeta è il principale vicolo cieco che impedisce una chiara comprensione della storia dell’uomo.

I ricercatori in questi campi devono in qualche modo coltivare o almeno avere consapevolezza della possibilità di una linea del tempo (un timeline) molto, molto più lunga per l’evoluzione umana. Sembra anche che la maggior parte degli archeologi ‘alternativi’ abbiano adottato la linea temporale archeologica dominante. Se se ne sono discostati, è stato in un modo molto prudente, allontanandosi solo di poco dall’ortodossia – che essi affermano di sfidare.

Per queste persone, 30.000 anni o 300.000 sono ‘stupende’ ed ‘incredibili’ date per la civiltà. Tuttavia, in uno spirito di vera sperimentazione scientifica e di ricerca spirituale, questi ricercatori potrebbero, se scegliessero di farlo, espandere i propri orizzonti persino più lontano, fino a 20 milioni anni per l’evoluzione dell’uomo! Può sembrare un ampio periodo, ma non è irragionevole, come verrà dimostrato.

Per esplorare la possibilità di una cronologia molto più ampia – i parametri culturali, religiosi, scientifici e accademici ormai obsoleti devono essere abbandonati, per potersi avventurare in aree precedentemente ritenute assurde ed impensabili. Il punto di vista convenzionale ed ultra-conservatore della storia, proprio dei ricercatori sia tradizionali che alternativi, arriva a sostenere praticamente tutte le indagini sugli antichi misteri – con una o due eccezioni rilevanti. Che siano i temi del 2012 e dei Maya, dell’’Egitto, dell’India o del Messico, i timeline discussi comprendono di solito periodi da tre a seimila anni a.C., a volte 10.000 anni o più. Ma l’umanità ha richiesto eoni per evolversi nel suo moderno stato fisico e mentale.

image003image002image004

H.P.B., Il Vescovo Usher, Charles Darwin.
H.P. Blavatsky sfidò l’orientamento predominante della Scienza e della Religione in epoca vittoriana.

La maggior parte della gente accetta ciò che è stato insegnato a scuola con l’influenza della scienza darwinista, cadendo in preda alla sua inflessibile ed irremovibile autorità; o crede in quello che gli studiosi della Bibbia hanno, con zelo, dichiarato a proposito del mondo a partire dal 4004 a.C. (cioè al Vescovo Usher).

La maggior parte dell’umanità ha accettato questa visione del mondo indiscriminatamente e senza discutere, in parte a causa della preoccupazione per le vicende della vita moderna e, semplicemente, perché non ne è interessata! Eppure, quando si svolgono ricerche sulle antiche civiltà da parte di coloro che sostengono di sfidare l’establishment archeologico, sembra che ci sia una sorta di insidioso cordone ombelicale che riporta di scatto quei ricercatori di nuovo al porto sicuro della cronologia ortodossa.

Il problema è profondamente radicato in tutti i sistemi educativi, nella ricerca scientifica e nei media, come History Channel – per trattare la storia dell’uomo, tutti attingono a queste stesse vecchie e stanche date di poche migliaia di anni. Perciò persevera il rafforzamento dell’illusione, che è spinta sempre più a fondo nella materia. E’ necessaria una rivoluzione di idee per aprire una crepa in questo vecchio sarcofago di pensiero.

Dev’essere riconosciuto che vari individui nel campo dell’archeologia alternativa e dell’antropologia hanno dato (e ancora danno), un fantastico ed illuminante contributo negli ultimi quarant’anni e più. Il loro utilizzo di moderne tecniche scientifiche ha ampliato la comprensione umana incommensurabilmente, ma allo stesso tempo l’ombra della scienza incombe, simile a uno spettro, praticamente inattaccabile nel suo dominio. Questa è la spada a doppio taglio della nostra situazione attuale.

Questi ricercatori hanno aperto la porta a molti per scrutare nel passato; semplicemente è qui suggerito che il loro modus operandi sul tema del tempo e dei cicli, richieda un’ampia revisione. Questo potrebbe essere per alcuni una traumatica ‘inversione dei poli’ della coscienza! Ma costi quel che costi, coraggio, andate avanti!

Come possiamo considerare un periodo di tempo più lungo per la storia, che nasconde il grande puzzle dell’esistenza e del mistero dell’anima dell’uomo? Quando le tradizioni delle culture più antiche vengono consultate, troviamo per esempio, che il calendario Tamil degli Indù, conosciuto come la “Tirukkanda Panchanga”, segna l’inizio dell’evoluzione strettamente umana in questo ciclo, intorno a 18.6  milioni di anni!1 Questi cicli di tempo vanno indietro anche di trilioni di anni e i Maya hanno documentano miliardi di anni. Sono queste immagini di fantasia, simboliche o di fatto e letterali?

Anche se ci sono paradossi su certe linee di tempo tra le fonti antiche e la scienza moderna, non vi è un accordo su alcuni cicli davvero ampi – per esempio, un noto scienziato, il compianto Carl Sagan ha detto:

“La religione Indù è l’unica delle grandi fedi del mondo dedicata all’idea che il Cosmo stesso subisca un immenso, anzi un infinito, numero di morti e rinascite. E’ l’unica religione in cui le scale temporali corrispondono a quelle della moderna cosmologia scientifica. I suoi cicli vanno dal nostro normale giorno e notte fino al giorno e alla notte di Brahma, lungo 8.64 miliardi anni, più lungo dell’età della Terra o del Sole e circa la metà del tempo dal Big Bang.2

Anche Fritjof Capra, nel suo best-seller ha scritto:

“Questa idea di una periodica espansione e contrazione dell’universo, che prevede una scala di tempo e spazio di vaste proporzioni, è nata non solo nella cosmologia moderna, ma anche nell’antica mitologia indiana. Vivendo l’universo come un cosmo organico e ritmicamente in movimento, gli Indù sono stati in grado di sviluppare cosmologie evolutive che sono molto vicine ai nostri moderni modelli scientifici.”3

Se fossero prese in considerazione queste linee di tempo più lunghe, i pensatori di varie discipline potrebbero sviluppare interi nuovi modelli basati su informazioni che già sono state date tramite le tradizioni spirituali esistenti; potrebbero integrare con il loro lavoro le scienze tradizionali e fornire un più ampio quadro olistico di indagine nel settore prescelto.

Promuovere l’idea di una più ampia cronologia per la storia dell’uomo, è semplicemente questione di rivitalizzare un modello esistente – parte integrante dell’antica saggezza di diverse culture; di salvare ciò che è stato furtivamente sottratto, svilito e deriso; di ricordare che parte della nostra memoria razziale è nota – intuita, riconosciuta e compresa.

La chiave di tutte queste considerazioni è di sperimentare e non di licenziare queste idee o rifiutarle con un rigido attaccamento emotivo, o di aggrapparsi per disperazione a vecchie idee; di utilizzare le informazioni ‘come se’ fossero  effettive e vere.

Uno dei fattori in gioco sono anche certi pregiudizi verso vari maestri della saggezza eterna. A questo proposito, l’autore chiede semplicemente al lettore scettico di sospendere ogni dubbio e di riservare un giudizio, permettendo alla chiarezza e alla coerenza delle dichiarazioni di questi autori di parlare per essi.

image005image006

Lo Zodiaco di Denderah, Egypt.                                  Il Calendario Maya, America Centrale.

Ci sono enormi sequenze temporali nella cronologia Maya e Indù, eppure sono state semplicemente ignorate dalle persone che gli hanno dedicato la loro vita e hanno scritto di questi stessi argomenti. Perché la vecchia cronologia dell’India, per esempio, è stata abbandonata? L’autore David Lewis lo afferma più sinteticamente:

“Fin dal XIX secolo, gli studiosi occidentali hanno sistematicamente respinto il significato storico degli antichi popoli, inclusi quelli dell’Asia del sud. Con una tendenza decisamente etnocentrica – figliastra intellettuale del colonialismo occidentale – gli esperti hanno reinterpretato la storia orientale, gettando via interi sistemi dell’antica filosofia e scienza dalla mente degli esperti, nella pattumiera storica.

Questa pattumiera storica è depositaria di tutte le cose in conflitto con i modelli europei, come il Cristianesimo biblico ed materialismo scientifico. Qui troviamo la stessa nascita del ‘filtro di conoscenza’ ormai ben noto agli studenti di archeologia alternativa, geologia, e altre discipline coinvolte con la ricerca delle origini perdute.

L’India, con il trattamento avuto da parte dell’Occidente e la sua acquiescenza a quel trattamento, caratterizza il modo in cui l’intellettualismo occidentale ha conquistato il mondo … Dopo aver trovato, per esempio, le radici delle parole dell’antico sanscrito dell’India diffuse quasi universalmente nelle principali lingue del mondo, gli studiosi occidentali hanno ideato un sistema etnocentrico per spiegare il fenomeno – quello che il primo ministro indiano, Jawaharlal Nehru, e molti altri intellettuali indiani moderni arrivarono ad accettare.

Gli studiosi hanno espropriato anche l’ormai mitico Ariano dell’India antica per rimpolpare questo scenario. Questa mitica razza, ci hanno detto, proviene dall’Europa e ha poi invaso la Valle dell’Indo, nel nord dell’India – facendo diventare la cultura sanscrita e vedica un prodotto, piuttosto che un progenitore della civiltà occidentale – e piuttosto giovane.”4

Le cause dietro ad una stretta visione del tempo
Comprendere la storia di ogni cultura è impresa carica di illusione, soprattutto quando le sue radici si estendono ben oltre la visione contemporanea accettata, come insegnato nella maggior parte delle istituzioni educative in tutto il mondo odierno. Quali altri fattori sono stati responsabili di questa universale visione troncata del tempo e dell’evoluzione umana negli ultimi 10.000 anni? I campi della religione e della scienza hanno entrambi contribuito:

1. La linea temporale derivata dalla tradizione giudaico-cristiana postula ‘la creazione’ a circa sei mila anni fa. Questa vecchia forma-pensiero ancora condiziona il modo di pensare di gran parte dell’Occidente, dove è accettata dalla maggioranza, cristiana o non cristiana. Molti ‘creazionisti’ Cristiani, incredibilmente ancora aderiscono letteralmente a questa linea temporale come convinzione di base, ignorando rigidamente o razionalizzando qualsiasi prova contraria, come i dinosauri, i fossili ecc. Gli scienziati nei secoli passati hanno anche avuto paura di datare qualcosa prima del 100 d.C. per paura di sconvolgere la chiesa. Scrivendo nel XIX secolo, H.P. Blavatsky (HPB) ha osservato:

“Persino ora la prova è sostenuta dal fatto che le date per la fondazione delle città, delle civiltà e di vari altri eventi storici, sono state assurdamente ridotte. Ciò è stato fatto come una offerta di pace alla cronologia Biblica. “Nessuna data”, scrive il noto paleontologo, Ed. Lartet, “si trova nella Genesi, che assegni un tempo alla nascita dell’umanità primitiva”; ma i cronologisti per quindici secoli si sono cimentati a forzare i fatti della Bibbia in accordo con i loro sistemi.

Così, non meno di centoquaranta opinioni diverse sono state ideate sulla data unica della “Creazione”; “E tra le variazioni estreme c’è una differenza di 3194 anni, nel computo del periodo compreso tra l’inizio del mondo e la nascita di Cristo.”5

2. Nonostante i molti progressi, varie discipline scientifiche nei cicli minori (non i grandi cicli cosmici di cui sopra), sembrano gravitare su una linea temporale simile alla quella giudeo-cristiana, per l’emergere delle antiche razze (Wikipedia afferma 3.300 a.C. per gli Indù.). Questo deve essere in parte influenzato dal condizionamento religioso e al suo acquietamento, ma anche da altri fattori.

Darwin stesso non pensava che l’evoluzione umana andasse indietro oltre il 4.000 a.C. (Egli inizialmente si stava formando per entrare nel clero.) Come accennato in precedenza da Lewis, anche i moderni Indù ignorano il tesoro della loro antica eredità ed adottano la linea consensuale sulla storia – a causa dell’influenza del colonialismo britannico. Quindi i loro calcoli per la nascita della razza Indù, sono solo di poche migliaia di anni prima di Cristo:

3000–1500 BCE : Civilizzazione della valle dell’Indo (Vecchia Cronologia), o
6000–1900 BCE: Civilizzazione Indus-Sarasvati (Nuova Cronologia)6

(N.d.T: BCE in inglese è l’acronimo di Before Common Era, Prima dell’ Era Comune o anche Prima dell’Era Cristiana ed equivale al tradizionale A.D. Anno Domini. E’ stato introdotto in alternativa ad A.D. affinché fosse più accettabile dai non Cristiani. Es: 3000 BCE = 3000 a.C.)

3. Lo sviluppo dell’approccio razionalista scientifico negli ultimi 500 anni, parallelamente ad un ciclo speciale del quinto Raggio di Conoscenza Concreta e Scienza, che solo recentemente ‘si è ritirato’ prima della fine del secolo scorso.7

4. Lo sviluppo successivo, accelerato e continuo della mente concreta nella civiltà occidentale – la mente inferiore che utilizza solo i cinque sensi tangibili. Questo sviluppo mentale si riferisce al quinto piano mentale ed è stato tipicamente espresso in questo quinto ramo della quinta sottorazza della Quinta Razza-radice (5.5.5). Nord-europeo, soprattutto anglosassone. (Naturalmente, il sesto senso, l’intuizione – inizierà a diventare molto più espressivo quando la sesta Razza-radice prenderà piede nei prossimi mille anni.)

5. L’incapacità degli intellettuali fortemente polarizzati nella mente inferiore, di concepire una antica evoluzione che va oltre la visione culturalmente accettata del mondo; la loro incapacità o arroganza nel riconoscere che più grandi civiltà e tecnologie sono scomparse e ricomparse prima di quella in corso. Alcuni dei più mistici autori ‘new age’ o ‘alternativi’ rientrano in questa categoria, ma potrebbero non ammetterlo. La loro intuizione sta lavorando, ma molti ancora aderiscono pedestremente ad alcuni dei rigidi dettami della ‘scienza’ moderna.

6. Derivanti dalla precedente, le misure straordinarie adottate da individui e gruppi nel mondo accademico, come lo Smithsonian Institute, che hanno scandalosamente soppresso, nascosto o distrutto fossili e prove di manufatti di antiche culture megalitiche che hanno preceduto la nostra. Questi interessi personali delle scienze ‘ufficiali’ hanno cercato di mantenere una visione molto ristretta; tutto ciò che sfida questo ristretto punto di vista viene immediatamente respinto o ridicolizzato. La maggior parte dei principali archeologi ha completamente ignorato le centinaia di città sommerse in tutto il pianeta che indicano che sono esistite civiltà avanzate.

Alcuni Accademici sono stati espulsi dalle università con la carriera a pezzi perché hanno osato attaccare l’edificio autoritario del mondo accademico. Un esempio è stato la geo-cronologista, Virginia Steen-McIntyre:

“Virginia Steen-McIntyre ha poi scritto e pubblicato un articolo riguardante la datazione dei reperti trovati. Ha segnalato quattro test sofisticati ed indipendenti: la datazione uranio-torio, la datazione a tracce di fissione, la datazione per tephra-idratazione e lo studio dei minerali atmosferici per stabilire la data dei manufatti. Il loro articolo del 1981 … ha suggerito che questi test, tra gli altri, convalidarono la data di 250 kya [250.000 anni] per i manufatti di Hueyatlaco … Il rapporto professionale, che categorizzava i ritrovamenti a Hueyatlaco, venne prorogato per anni. Quando venne finalmente pubblicato nel 1981 ha incontrato critiche diffuse. Virginia Steen-McIntyre sostiene che i suoi risultati sono stati rifiutati non per errori o meriti, ma a causa delle sue critiche rivolte ad un modo di ragionare vizioso.”8

C’è una storia ancora più grande di quanto sopra, riguarda come la US Geological Survey ha verificato le sue affermazioni; questo è diventato un grande problema per l’archeologia istituzionale del Messico, che ha chiesto che la data fosse ridotta- ed il gruppo di ricerca ha capitolato facendo cadere uno zero – così è ormai datato a 25-35.000 anni! Il fatto che la Steen-McIntyre fosse una donna in un territorio maschile, probabilmente non ha aiutato la sua causa.

7. La sconcertante serie di resti di antiche civiltà che i ricercatori moderni si trovano ad affrontare. Quando i resti si presentano in una zona particolare (per esempio, il Medio Oriente), è molto difficile per coloro che si avvicinano allo studio, districare e discriminare tra le reliquie vecchie e quelle nuove ed i loro vari thread culturali. Una accurata comprensione è impossibile quando aggravata dagli accumuli di una moderna, culturale e religiosa ipnosi educativa.

Eppure gli archeologi alternativi hanno contribuito a portare una grande quantità di discriminazione in questo settore, ad esempio discernere ciò che è ‘megalitico’ da quel che è ‘Inca’, invertendo quello che l’archeologia ufficiale insegna.

8. Metodi controversi di stabilire una corretta cronologia, come la datazione al carbonio, la datazione radioattiva, la datazione uranio-piombo, ecc., tecniche astronomiche, scritture religiose, mitologia e così via.

I Metodi di datazione, i cicli di precessione e l’Antico Egitto
Molti ricercatori hanno fatto un eccellente lavoro nel settori delle teorie astronomiche, dei dati archeologici ecc., ma raramente si avventurano oltre gli ultimi 5.000, 10.000 o 25.000 anni. (ad esempio, la maggior parte dei migliori autori di best-sellers sui Maya e sul 2012.) Sono state avanzate ipotesi circa la data di costruzione della Grande Piramide, attraverso alcuni allineamenti astronomici e questi ricercatori sono sicuramente sulla strada giusta, avendo fatto importanti scoperte.

H.P. Blavatsky (HPB), autrice della Dottrina Segreta e insegnante dell’antica tradizione Vedica dei cicli, afferma che se i tre cicli di precessione raffigurati nello Zodiaco di Denderah fossero presi in considerazione, 78.000 mila anni fa (26.000 x 3) sarebbe una cifra più precisa per la costruzione della Grande Piramide.9

Poiché il paradigma mondiale di visione della storia è stato ‘fissato’ ad una cifra molto minore, pochi hanno voluto allontanarsi oltre quei confini, fino al punto di razionalizzare alcuni dati come ‘simbolici’ o semplicemente respinti come ‘fantasiosi’.

Quando si viaggia dalla piana di Giza a Saqqara, la posizione del Bent, le piramidi rosse a gradoni, si è colpiti da come queste strutture sembrano essere molto più antiche di Giza. L’archeologia ufficiale lo riconosce, anche se solo di qualche forzato secolo a causa del paradigma che ha creato e al cui interno rimane intrappolata. La Piramide di Zoser a Saqqara fu datata da Libby e dalla sua squadra con la datazione al radiocarbonio, intorno 2.625 aC.

Sulle liste dei re egizi che hanno avuto molte interpretazioni, re Menes (Narmer) viene collocato solo pochi secoli prima, intorno al 3.000 aC. Eppure HPB ci dice che Menes era il Manu della seconda sottorazza della nostra Quinta Razza-radice.1011

Se si consulta la Tabella IV, essa mostra che la sottorazza egiziana si costituì circa 860.000 anni fa.12 Dunque se questa deduzione è da credere o meglio, se provata, allora il sito di Saqqara potrebbe essere facilmente fino a diverse centinaia di migliaia anni più antico rispetto al sito della Grande Piramide.

image007 image008

Lista dei Re Egizi ad Abydos, Egitto                                La Piramide romboidale a Saqqara, Egitto

Naturalmente, sorgono altre questioni sulla datazione al radiocarbonio, come il legno testato proveniente da un sarcofago egizio del periodo tolemaico – utilizzato come parametro di riferimento per la datazione al carbonio della piramide di Zoser. La datazione egizia è giunta a tal punto tramite Wilson13 per ‘ragioni stilistiche’. Per una civiltà antica come l’Egitto, alcune statue potrebbero rimanere in ‘stile’ per centinaia di migliaia di anni – usando la cronologia esoterica!

La data originale della bara egizia di Zoser fornita da Lansing, con la quale sono stati misurati i risultati della datazione al carbonio, è di per sé controversa; si basa su una assegnazione cronologica fatta attraverso un punto di vista accademico tradizionale, con influenze storiche, che è stato irrimediabilmente confuso attraverso i secoli (vedi oltre nel testo); è una base vacillante che aggrava e compromette il problema della precisione dello stesso sistema di datazione al carbonio.

È documentato che l’assistente di Libby, Jim Arnold, aveva una conoscenza approfondita della storia archeologica convenzionale. Così, anche se l’esperimento con il primo pezzo di legno inviato loro doveva essere ‘anonimo’ (non conoscendo l’origine del legno), la ‘prova’ archeologica del giorno, eseguita con metodi archeologici convenzionali, ha sostenuto che la piramide di Zoser avesse 4.500 anni. Bisogna chiedersi quanto la conoscenza di Arnold in archeologia tradizionale abbia influenzato l’esito dell’esperimento, ossia quanto abbia reso i risultati ‘idonei’.

Molti autori citano le datazioni al radiocarbonio come se fossero infallibili, come i risultati di una corsa di cavalli! Ci sono anche problemi noti con il radiocarbonio e la sua precisione per reperti datati oltre 50.000 anni, a causa della corruzione e della contaminazione del materiale organico. Poi naturalmente ci sono i problemi dell’inversione magnetica dei poli, i metodi di datazione alternativi e diverse altre anomalie, troppe per fare giustizia in questa indagine. E’ sufficiente dire che i metodi di datazione sono controversi, fallibili ed inconcludenti. Prima che si sviluppasse la datazione al carbonio, HPB fece alcune osservazioni per quanto riguarda la scienza del suo tempo, verso la fine del 1800:

“Purtroppo, le dinastie e le piramidi condividono il fato dei periodi geologici; le loro date sono arbitrarie, e dipendono dal capriccio dei rispettivi uomini di scienza. Gli archeologi … nello stile dell’arte [‘stilistico’?] e del sistema di misurazione impiegato, ricordano statue simili di diorite fatte dai costruttori delle piramidi della terza e della quarta dinastia egizia…  ma qual è la data assegnata a queste “dinastie”? Le tavole sincronistiche di Sanchoniathon e Manetone e i loro dati sono stati respinti, o ciò che ne resta dopo che passarono per le mani di Sant’ Eusebio;14e ancora dobbiamo accontentarci dei quattro o cinque mila anni a.C. così generosamente concessi all’Egitto.

….quando noi [Maestri di Saggezza] parliamo dell’era secondaria e terziaria, dell’Eocene, del Miocene e del Pliocene- è semplicemente per rendere il discorso più comprensibile. Siccome a tali ère e periodi non è ancora stata assegnata una durata fissa e determinata — due milioni e mezzo e quindici milioni di anni sono stati assegnati in epoche diverse ad una stessa èra (la Terziaria) — e poiché nessun naturalista e geologo sembra sia d’accordo su questo punto, gli Insegnamenti Esoterici possono restare del tutto indifferenti sull’apparire dell’uomo nell’Èra Secondaria o Terziaria.

Se a quest’ultima si accorda anche una durata di quindici milioni di anni, molto bene; la Dottrina Occulta, che conserva gelosamente le cifre vere e corrette per quanto concerne la Prima, la Seconda e due terzi della Terza Razza, dà informazioni chiare su un solo punto: l’età dell’umanità di Vaivasvata Manu. [18.5 milioni di anni ]”15

Si potrebbe sostenere che, se il ciclo di precessione di 25.920 anni era conosciuto agli antichi, quindi essi possono ben avere studiato e vissuto in quei cicli almeno un paio di volte. Infatti, secondo Plinio, nelle osservazioni astronomiche dei Caldei, Epigene riconosce 720.000 mila anni.

Considerate anche un Cicerone piuttosto indignato in relazione all’affermazione dei sacerdoti babilonesi- che avevano conservato sui monumenti, osservazioni che risalivano ad un intervallo di 470.000 anni. Simplicio (6° secolo d.C.) scrisse che aveva sentito dire che gli Egizi avevano mantenuto le osservazioni e le registrazioni astronomiche per gli ultimi 630.000 anni.16

image009

image010

image011

Platone, Aristotle. “La Scuola di Atene”. Pitagora.

Ci sono numerosi esempi di questo tipo provenienti da storici e filosofi come Pitagora e Platone che vivevano in tempi relativamente recenti, ma che erano in contatto con una più grande ‘antichità’. Perché questi commentatori riconosciuti e rispettati in molti campi, trovarono questi dati indipendentemente l’uno dall’altro? Gli autori moderni hanno anche ignorato i dati che sono a loro disposizione nelle loro stesse discipline, come i sistemi Indù o Maya per la misurazione del tempo. Come Wendell Phillips una volta disse:

“Ci sembra di immaginare che se le conoscenze moriranno con noi o no, certamente sono iniziate con noi … Noi abbiamo una stima compassionevole , una tenera pietà per la ristrettezza, l’ignoranza e l’oscurità dei tempi passati.”17

Le ragioni di un approccio conservativo ai cicli
Le ipotesi sui motivi per cui i ricercatori non si discostano troppo dalla norma variano:

1.  Essi non sono tanto interessati alla linea temporale di per sé, a qualcosa di più specifico, come la coscienza, la cultura o la costruzione di metodi che una civiltà antica ha mostrato, a una forma di astronomia che fu concepita, o a come essa si lega al presente o al futuro.

2.  L’utilizzo dell’astronomia per la datazione, ma senza considerare la possibilità di andare oltre ad un ciclo di precessione di 25.920 anni. Per alcune date presumibili, decine o addirittura centinaia di cicli di precessione dovrebbero essere adottati per ‘portare l’orologio indietro’ correttamente. Quando i ricercatori parlano di allineamenti tra i templi sacri o delle piramidi con le stelle in alcune date recenti come il 2-4.000 a.C., essi sono spesso lontani di parecchi o più ampi cicli di precessione:

“Mentre gli Egizi hanno sul loro Zodiaco … prove inconfutabili di documenti che  abbracciano più di tre anni siderali e mezzo – o circa 87.000 anni- i calcoli Indù coprono circa trentatré di tali anni, o 850.000 anni. I sacerdoti egizi assicurarono a Erodoto che il Polo della Terra e il Polo dell’Eclittica da principio coincidevano.

Ma, come ha osservato l’autore dello Sphinxiad  (N.d.T. nell’ed.italiana della Dottrina Segreta Vol.II è riportato il titolo Mythological Astronomy)…” gli Indù hanno registrato una conoscenza di Astronomia per dieci periodi di 25 mila anni alla latitudine dell’India, dal (l’ultimo locale) diluvio (in Asia), o Età dell’Orrore.” E possiedono osservazioni registrate a partire dalla data del primo Grande Diluvio nella memoria storica degli ariani- che sommerse gli ultimi resti di Atlantide, 850.000 anni fa.”18

Nota dell’autore: 850.000 mila anni fa, ci fu la seconda delle quattro grandi inondazioni della civiltà di Atlantide. E ‘stato anche il momento della partenza dal sud dell’India da parte di coloro che sarebbero diventati i futuri Egizi e Maya.

3. Nella speranza di mantenere i loro lettori impegnati utilizzando una linea del tempo più convenzionale; per attenersi ad un argomento senza complicare la discussione; questo serve in qualche modo come processo di collegamento.

4. Non volendo essere emarginati o accusati dai loro colleghi e lettori di essere troppo radicali con le linee temporali.

5. Semplicemente, non avendo modo di comprovare una più ampia linea del tempo e con strumenti limitati a loro disposizione per farlo – abbastanza giusto!

6. Mancanza di fantasia o sono troppo conservatori nel loro approccio.

Questi sono alcuni dei motivi che vengono in mente, ma che dire delle grandi linee temporali esistenti?

La misurazione del tempo tratta dalle Antiche Scritture
Nella Dottrina Segreta, HPB fornisce una ricchezza di informazioni sugli antichi cicli derivanti in particolare dai Veda e da scritture Indù simili come il Mahabharata. Questa visione del mondo vede il nostro sistema solare, a circa metà strada della sua evoluzione – 155 trilioni di anni di un ciclo di 311 trilioni di anni – o ‘Secolo Occulto’ ! Essa pone l’inizio dell’evoluzione della coscienza umana nei tempi antichi della Lemuria circa 18,5 milioni di anni fa.

Questi intervalli di tempo sono legati agli antichi cicli chiamati yuga, che prendono posto all’interno di cicli maggiori, i Manvantara. Tutti i cicli hanno luogo in misura minore, nel lasso di tempo delle cosiddette sette Razze-radice, mentre in un arco di tempo di gran lunga più ampio, si manifestano i globi, i piani e gli schemi – o le varie incarnazioni del pianeta stesso.19 HPB ci dice anche che siamo ora nella Quinta Razza-radice che è iniziata con l’avvento della prima sottorazza Indù milioni di anni fa.20

Ne La Storia Occulta dell’Umanità Vol. I (HHH),21 sono fornite informazioni nuove e originali, e più dettagliate, che illustrano come è costruita questa visione del mondo, la visualizzazione dei vari cicli mentre si svolgono attraverso le Razze-radice o, per dirla in un altro modo, le Razze-radice che si sviluppano all’interno di più grandi cicli di tempo loro concesso; è essenzialmente la storia dello sviluppo della coscienza umana.

HHH avanza argomenti ragionevoli sulla validità delle maggiori scale temporali. Se questa visione universale del tempo fosse adottata come struttura sperimentale, i ricercatori potrebbero trovare per le loro indagini ed ipotesi una nicchia che le potenzia; potrebbe permettere loro di andare avanti nelle specifiche discipline molto più rapidamente, favorendo la comprensione e la creazione di una maggiore connessione delle molteplici sfaccettature di un tutto. La tradizione Indù è naturalmente la più antica in quanto essi  costituiscono la prima sottorazza della Quinta Razza-radice (5.1) e sono gli  eredi dell’antica conoscenza degli Atlantidei della Razza-radice precedente.

C’era una ragione per cui i Maestri di Saggezza22 hanno lavorato attraverso HPB per dare questa informazione al mondo occidentale – per ristabilire per il prossimo ciclo, le leggi e le verità eterne che ci hanno portato fin qui. Inoltre, per ristabilire una corretta cronologia che ne sostituisse una irrimediabilmente danneggiata e distorta. L’umanità è impotente di fronte all’inconsapevolezza delle sue vere origini, per diversi motivi:

1. La mancanza di conoscenza sull’origine e sullo scopo dell’anima umana.
2. Non ha ‘fissato un tempo con cui fare i conti’, con cui misurare la storia23
3. E’ ‘tarata’ su una cronologia accorciata che dovrebbe spiegare l’intero sviluppo della razza umana, una situazione abbastanza ridicola.

Quasi nessun ricercatore usa l’antico e prezioso materiale che arriva dall’antica India, con alcune eccezioni di rilievo, una in particolare, il lavoro di Vedantist, Michael Cremo e il suo libro, Forbidden Archeology (Archeologia Proibita).24Cremo prende letteralmente i cicli nella loro durata e ha mirabilmente sfidato l’establishment scientifico attraverso le sue numerose scoperte.

Come osservato in precedenza, la scienza moderna e l’occultismo più o meno concordano su alcuni dei grandi cicli cosmici, ma è ironico che le scale temporali di scienze come l’archeologia e l’antropologia, richiedano una così enorme aggiunta di tempo per la nascita della civiltà: dal 3.000 – 4.000 a.C., indietro fino a 18,5 milioni di anni!

jurassicpark

Jurassic Park: Eravamo molto più grandi di questo!

Eppure, equiparando la registrazione esoterica del tempo con l’attuale riconosciuta registrazione geologica, troviamo una massiccia sottrazione di tempo: da circa 65 milioni di anni dell’Era del Giurassico, fino ad arrivare a circa 28-20 milioni di anni. I grandi dinosauri potrebbero essere esistiti 65 milioni anni fa, ma secondo La Dottrina Segreta, il Giurassico – almeno attorno al periodo dell’estinzione dei rettili – è più vicino a venti milioni di anni fa.25 Le disparità e le contraddizioni abbondano, ma non sono irrisolvibili o inconciliabili.

Si consideri che circa 500 anni fa, si pensava che il Sole orbitasse intorno alla Terra ed ora quell’illusione è stata smantellata e trascesa. Eppure, nonostante tutti gli incredibili progressi scientifici intercorsi da allora – e le espansioni della coscienza umana – per quanto riguarda la vera storia della Terra, viviamo ancora nel Medioevo.

E’ interessante notare che la ‘Flat Earth Society’ è stata costituita da un membro della Royal Astronomical Society nel 1956! I politici Cristiani fondamentalisti del giorno d’oggi proclamano una loro religiosa linea politica di sole diverse migliaia di anni per l’evoluzione umana.

Se si considerano più ampi cicli di tempo, 500 anni non sono che un batter d’occhio. Ora la prossima fase dell’umanità per penetrare il velo di maya, è quella di capire esattamente quanti anni ha. Situazione più appropriata al Terzo Raggio di Intelligenza Attiva che è intimamente collegato ai cicli e che sta attraversando una fase di forte potenziamento; il Governatore del Terzo Raggio, Saturno – il Signore del Tempo, attende con la sua falce per strappare il velo e rivelare queste antiche verità. Un altro simbolo del Terzo Raggio è la clessidra – gli ultimi granelli dalla capsula superiore stanno per cadere nella capsula inferiore e un tuffo nella coscienza avrà luogo.

image012image013

Trovare un tempo fisso da cui fare i conti
Secondo l’antica saggezza, e confermato attraverso gli antichi Veda, l’evoluzione della coscienza dell’umanità è iniziata circa 21,6 milioni di anni fa. L’impulso iniziale della ‘nascita dell’anima umana’ è culminato 18,6 milioni di anni fa, con la comparsa della ‘scintilla della mente’. Questa ‘scintilla’ era stata stimolata per i precedenti tre milioni di anni nell’ ‘umanità animale’, dotata fino ad allora solo di una coscienza istintiva e di una forma ermafrodita gigantesca.

Questo periodo è conosciuto come Individualizzazione e si è verificato nel periodo centrale della Lemuria o Terza razza-radice. E’ stato uno dei più grandi eventi spirituali della storia della Terra, che rappresenta la nascita dell’anima umana per mezzo dell’invocazione e l’apparizione di esseri altamente evoluti che intrapresero la semina dell’Umanità e si assunsero la sua guida.

image015image014

I ‘Kumara’ o ‘Signori della Fiamma’ provenivano da una evoluzione all’interno del nostro ‘Schema della Terra’ – non arrivavano da altri pianeti o da altri sistemi stellari come spesso è stato ipotizzato, sebbene questo tipo di intelligenze abbia visitato e contribuito all’evoluzione della Terra fin dal quel periodo.

Uno di quelli rimasti è noto come Sanat Kumara o Melchisedec, Il Signore del Mondo, conosciuto anche come The Watcher (L’ Osservatore), l’osservatore che presiede l’umanità ‘fino a quando l’ultimo pellegrino stanco raggiunge casa’, cioè raggiunge la liberazione da questa sfera terrestre.

3.3.3

Lemuria. Individualizzazione. La ‘scintilla della mente’. Nascita di Shamballa.

21.6 milioni di anni fa

4.4.4

Atlantide. Ultima parte, civiltà avanzata, grande guerra, cataclisma.

4 milioni di anni fa

5.5.5

Ariana. Picco di sviluppo della mente. Si muove verso la 6° Razza-radice.

Ora. 2.000 C.E.

Table I: Tempi dell’Individualizzazione, basati su dati Vedici e della Saggezza Eterna.

L’umanità di quel tempo era di enorme statura, sebbene l’evoluzione abbia affinato e diminuito le dimensioni fino ad arrivare ai giorni nostri. Anche quattro milioni di anni fa, quando si è verificata la distruzione finale di parti della Lemuria, non c’erano più molti giganti esistenti. Infatti, HPB ci dice che le famose statue dell’isola di Pasqua (alte circa 30 piedi o 10 metri), erano rappresentative dell’altezza dei giganti di quel tempo.26

image017

“Sembrano una fusione, anche se diversa nelle caratteristiche, di un tipo decisamente sensuale, come gli Atlantidei (i Daitya e “Atalantian”) nei libri esoterici indù.” (HPB)

“E’ più curioso come gli scienziati consentano una diminuzione in termini di dimensioni dai dinosauri agli attuali rettili di oggi, ma non per l’uomo. Ciò è dovuto in parte alla ‘mancanza di prove’ fisiche di scheletri, quando in realtà molte prove indicando l’esistenza di giganti.27 “Di tutti i mammiferi, l’uomo è l’unico che la scienza non permetta di sminuire, come tutte le altre forme animali … ”28

Questo è un punto chiave collegato al periodo da sei a diecimila anni assegnati all’evoluzione dell’uomo. Perché è stato assegnato un così esiguo lasso di tempo allo sviluppo umano – ed è creduto dalla maggioranza –  non consente un tempo sufficiente per sostenere l’idea che gli esseri umani giganti gradualmente si siano rimpiccioliti di dimensione, in un periodo di milioni di anni – in parallelo con il regno dei rettili. In altre parole, ai tempi della Lemuria, gli esseri umani avevano almeno all’altezza dei dinosauri:

“Ma possiamo facilmente credere che i Titani e Ciclopi dell’antichità veramente appartenevano alla Quarta Razza (Atlantidea) e che tutte le leggende successive e le allegorie presenti nei Purâna Indù e nel greco Esiodo e in Omero, si basavano su vaghe reminiscenze di veri uomini-Titani con un potere fisico tremendo e sovrumano, che ha permesso loro di difendersi, e di tenere a bada i giganteschi mostri del Mesozoico e dei primi periodi del Cenozoico – e dei ciclopi a tre occhi effettivamente mortali.”29

Quasi subito dopo il completamento dell’ Individualizzazione ai tempi della Lemuria 18,6 milioni di anni fa, emerse la nuova razza radice Atlantidea e si sviluppò per conto proprio, ma in parallelo con i Lemuriani per milioni di anni. E’ stato nella razza Atlantidea che la vista a due occhi si è evoluta nell’arco di alcuni milioni di anni, sostituendo l’originale occhio unico che tutto vedeva dei Lemuriani; Durante un periodo di transizione vi furono esseri con tre occhi.

Il mistero dell’origine delle scimmie
Secondo HPB, la bestialità dell’uomo in Lemuria creò un collegamento innaturale e non pianificato con altri membri del regno animale, e questi mostri ibridi sono stati gli antenati delle nostre attuali scimmie. Alcuni gruppi di anime che erano ciclicamente e karmicamente ‘pronte’, rifiutarono di incarnarsi nelle loro ‘abitazioni grossolane’; erano in ultima analisi i responsabili dei gruppi di esseri umani che hanno causato questa anomalia evolutiva sul piano fisico – il cosiddetto ‘peccato degli insensati’.

Il moderno Orangotango in particolare, è un promemoria ‘umano’ di quell’antica trasgressione e oggi queste scimmie sono sempre soggette a molta pubblicità perché i loro habitat vengono distrutti in Indonesia con il disboscamento della foresta pluviale. In questa Quinta Razza-radice ci sono alcune analogie esoteriche con la terza Razza-radice o Lemure. L’Indonesia come l’Australia, sono residui della Lemuria.

image018image019

Evoluzione – no! (beh, per il computer è un po’vero!)

Immaginate se i ricercatori nelle loro varie discipline avessero avuto a che fare con questo fatto esoterico – che le scimmie si fossero sviluppate dall’accoppiamento di umani con animali, e che questo fosse infine dimostrato – che drammatica rivoluzione delle coscienze ne conseguirebbe riguardo al modo in cui l’umanità si vede?

Attualmente nella maggior parte delle istituzioni educative in tutto il mondo, viene insegnata la storia di 5.000 anni della razza umana e che essa è evoluta dalle scimmie; L’umanità ha un molto più lungo, più bello e divino pedigree, il cui segreto è nascosto nell’anima umana.

Dopo diversi milioni di anni di sviluppo, l’Atlantidea diventò una razza che raggiunse grandi livelli nelle arti, nelle scienze, nell’astronomia, nell’astrologia e nella tecnologia. Eppure tanto era stata ‘dotata’ dalle sue guide (cioè non si è evoluta di per se stessa)-che ne ha abusato, creando una grande crisi a metà dell’evoluzione di Atlantide; essi vennero costretti a scegliere tra la via della luce o la via del materialismo e della magia nera, caratterizzati in due gruppi distinti:

“… Coloro che furono istruiti dai “Figli di Dio” dell’isola, ed iniziati nella divina dottrina della rivelazione pura, e gli altri che abitavano la perduta Atlantide … e che, essendo di razza diversa, nascevano con una vista che abbracciava tutte le cose nascoste, indipendentemente dalla distanza e dagli ostacoli materiali.

In breve, essi appartenevano alla quarta razza umana, citata nel Popol-Vuh, la cui vista era illimitata e che conoscevano ogni cosa. Erano, forse, ciò che noi oggi definiamo “medium nati”, che non avevano da travagliare, né da soffrire per raggiungere la conoscenza, né la raggiungevano a prezzo di qualche sacrificio.

Per questa ragione, mentre i primi proseguivano sul sentiero dei loro divini istruttori, acquistando gradualmente la conoscenza, ed imparando a discernere il male dal bene, gli adepti di origine atlantidea seguivano ciecamente le insinuazioni del grande ed invisibile “Dragone”, il re Thevetat … [che] non aveva né imparato né acquisito il suo sapere, ma … che era “una specie di Socrate che sapeva senza essere stato iniziato. “Così, sotto le nefaste insinuazioni del loro demone, Thevetat, la razza Atlantidea è divenne una nazione di maghi malvagi.”30

Il Mahabharata, l’Antico Testamento e l’Atlantide di Platone:
Altri errori che hanno contribuito ad una errata cronologia

La crisi per la scelta portò, nell’antica Atlantide, ad una grande battaglia quasi quattro milioni di anni fa, sintetizzata nel poema epico indù, il Mahabharata. Ci sono stati probabilmente diversi altri Mahabharatas, ma questo fu il primo ed il principale. Fu un momento importante in quanto rappresentava un segno a metà strada dello sviluppo di Atlantide nella quarta sottorazza della Quarta Razza-radice (4.4), che dava vita allo stesso tempo ai primordi della nostra attuale Quinta Razza-radice, nota anche come il razza Ariana (Indiana).

image021image020

Scene da The Mahabharata diretto da Peter Brook (Altamente raccomandato, molto esoterico!)

Quattro milioni di anni fa, l’era Kali Yuga di morte e distruzione era in corso nella quarta Razza-radice – mentre una contemporanea Satya Yuga (Età dell’oro) stava iniziando per la Quinta Razza-radice, come illustrato nella tabella segue

YugaPeriodo GrecoDurata Yuga DateManu/Ciclo
SatyaOro1.728.0003.893.100 BCENoah (Manu 5.0)
TretaArgento1.296.0002.165.100Asuramaya
DvaparaBronzo864.000869.000Menes (Manu 5.2)
KaliFerro432.0003.102 BCKali Yuga 5a R.R.

Table II: Yugas della Quinta Razza-Radice

La tabella II indica che il periodo del 3.102 a.C. fu l’inizio del Kali Yuga per la Quinta Razza-radice che continuerà per altri 427.000 anni. Questa data è uno dei problemi che ha causato gravi distorsioni ed incomprensioni agli studiosi e persino agli esperti Indù, che erroneamente hanno datato il Mahabharata – fuori dai quattro milioni di anni!

Errore creato dal punto precedentemente citato, a proposito dell’ intellettualismo occidentale e del colonialismo britannico in India, che ha gettato via l’intera cronologia degli insegnamenti di saggezza Indù e ha imposto la sua visione Eurocentrica della storia.

TUTTI gli insegnamenti di saggezza eterna sono multi-livellati, pieni di ‘veli’ e ambiguità, per stimolare l’intuizione del ricercatore e per proteggere gli Insegnamenti dai ‘profani’ o da coloro che hanno motivazioni impure o egoistiche. Pertanto,

“Yudishthira—il primo re dei Sacae o Shaka, che apre l’era del Kali Yuga, la cui durata deve essere 432.000 anni—”un re effettivo che visse 3.102 anni a.C.”—si applica anche, al Grande Diluvio, all’epoca della prima sommersione dell’ Atlantide.”31

E ancora, a causa delle illusioni culturali perpetrate nel corso dei secoli, sia in Oriente che in Occidente, considerato che il nulla che esiste al di fuori di alcune migliaia di anni è un luogo dove pochi hanno desiderato avventurarsi, è il risultato della Grande Illusione che l’umanità deve ancora superare.

Molto presto, dopo questa grande guerra quattro milioni di anni fa, si verificò un enorme cataclisma globale, che inondò la maggior parte del mondo e che rappresenta la prima e la più grande delle quattro sommersioni di Atlantide. La quarta ed ultima sommersione è stata quella di Poseidone – al di fuori delle Porte di Ercole, nell’Oceano Atlantico. (In contrasto alle ipotesi che la collocavano nel Mediterraneo.) La descrizione di Platone, del destino di Poseidone, di  ‘9.000 anni’ è un riferimento a quest’ultimo periodo nella sua epoca, indicato precisamente da HPB come il 9.564 a.C.  Tuttavia, poiché Platone parlava il linguaggio degli Iniziati, era anche un velato riferimento alla seconda grande sommersione di Atlantide, che ha avuto luogo 900.000 mila anni fa! (850.000 – 900.000)32

image022image023

Destra: “La Distruzione di Atlantide” di Nicholas Roerich.

Il pericolo di prendere letteralmente dei riferimenti ‘velati’
Questo stesso tipo di riferimento velato può essere trovato nei 12.000 “anni degli dei” nella tradizione Indù, non da prendere alla lettera, come molti hanno tentato di fare, al fine di conformarsi all’imposizione intellettuale occidentale. La cifra reale richiede la moltiplicazione per 360 per produrre 4.320.000 anni, la durata del Maha Yuga, somma dei quattro yugas.

Similmente con i Patriarchi del Vecchio Testamento, riguardo la data del 4.004 a.C. – fu creata dal vescovo Usher che ha sommato le grandi età dei dieci patriarchi dell’Antico Testamento – Adamo (930 anni), Enos (905 anni), Matusalemme (969 anni), Noè (950 anni), ecc.

Nella Storia Occulta dell’Umanità33 è dimostrato come 1.000 anni di vita di un Patriarca = 4.32 milioni di anni, trovando così una soluzione alla vera cronologia delle sottorazze che i Patriarchi/Manus hanno governato, convalidata anche da altri metodi proposti in HHH. Questi Patriarchi/Manus sono ‘dei’ altamente evoluti che appartengono all’evoluzione della Terra, anche se ad alcuni possono sembrare ‘alieni provenienti da altri mondi’, tale è progredita la loro coscienza.

Questi Esseri detengono il progetto di una razza radice o sottorazza. Quindi la maggior parte delle sottorazze sin dai tempi della Lemuria si avvicina alle cifre di 4.32 milioni di anni. Tuttavia non si tratta di misure consecutive e lineari perché si sarebbero totalizzati oltre 18,5 milioni di anni di evoluzione della coscienza. Le sottorazze si sovrappongono l’una con l’altra – una sottorazza ‘genera’ l’altra e si sviluppano parallelamente, proprio come la nostra Quinta Razza-radice si snoda verso il basso per i prossimi 427.000 anni e la Sesta Razza-radice emerge in parallelo, ‘sorgerà velocemente’.

Gli errori nella lettura di Platone
Molti ricercatori che cercano la ‘perduta Atlantide’ basano le loro ricerche sulla descrizione di Platone di Atlantide. Bisogna pensare in termini di una Razza-radice Atlantidea che ha colonizzato terre in tutto il mondo, come continenti/isole del nord e del sud dell’oceano Atlantico, nel nord e nel sud America, parti di Europa, etc.

La descrizione di Platone si riferiva principalmente alla ultima isola Atlantidea (4° ed ultimo naufragio) ed esotericamente ad un altro continente antecedente  (2° di quattro affondamenti).

Similmente, quando i ricercatori cercano la (singolare) ‘città perduta di Atlantide’, come descritta da Platone, la troveranno in molti luoghi, perché questa descrizione non si adattava solo ad una città che esisteva su Poseidone oramai sommersa, ma era il progetto per molte città Atlantidee, come si è dimostrato nei pressi del lago Poopo in Bolivia, a Sacsayhuaman in Perù, a Cartagine in Tunisia e così via.

image024image025

Ricostruzione dell’antica Cartagine.  Una rappresentazione artistica dell’Atlantide di Platone

image026image027

Sacsayhuaman, Cusco, Peru. Antica città Atlantidea in Bolivia.

Alcune vestigia delle terre della Razza-radice di Lemuria si sovrappongono a quelle Atlantidee. Molte terre di Atlantide esistono ancora, molte sono affondate nell’oceano, mentre molte hanno in programma di riapparire ancora una volta, come la Terra fa i suoi adattamenti nel passaggio tra la nostra attuale Quinta Razza-radice e l’emergente Sesta Razza-radice nel corso dei prossimi 25.000.34

Il diluvio di Atlantide e l’Arca di Noè
Nel periodo successivo alla prima distruzione di Atlantide quasi quattro milioni di anni fa, i sopravvissuti si aprirono la strada verso le alte vette delle montagne che erano sfuggite al diluvio. Col salvataggio da parte del Vaivasvata Manu (Noè nel Vecchio Testamento), dovevano formare il nucleo di una nuova umanità. Sì, c’era un’arca fisica, ma metafisicamente essa è anche un simbolo per il grembo dell’umanità, per i temi della nascita, della rinascita e dell’Individualizzazione.

La storia dell’imbarco degli animali sull’arca a ‘due a due’ era esatta, senza dubbio, ma anche un’allegoria per i resti sparsi di umanità, che vennero recuperati da un Maestro, ‘loro malgrado.’35 In altre parole, la riluttanza della civiltà Atlantidea errante era profondamente radicata nell’egoismo e nel materialismo. Le storie dell’arca sono universali e si possono  trovare in molte culture sotto nomi diversi.

image028image029

Dopo aver raccolto i superstiti del diluvio, il Manu si ritirò qualche parte sulle alte vette dell’Himalaya, fondò colonie e guidò il sostentamento e la sintesi di questi ‘residui’ per un periodo di pochi milioni di anni. (A partire da quasi quattro milioni di anni fa.)

Una volta che nuove e più sensibili forme umane si svilupparono per portare la nuova coscienza espressa dalle anime più avanzate della razza, gradualmente emerse in India la prima sottorazza (Indù) della Quinta Razza-radice; emerse circa un milione di anni fa dalla sua ‘incubatrice’ oltre o nell’Himalaya. La sottorazza Indù è la culla di tutte le razze occidentali.

La tabella seguente mostra le tre principali Razze-radice esistite finora. Si noti che ci sono sette razze-ramo in una sottorazza e sette sottorazze in una Razza-radice, quindi le espressioni 3.3.3, 4.4.4 e 5.5.5 lette da sinistra a destra, denotano rispettivamente la razza radice, la sottorazza e razze-ramo.

Queste non sono cifre fantasiose, ma rappresentano periodi profondamente significativi nel tempo; corrispondono ai Sette Raggi dell’Astrologia Esoterica, forze che attraverso la risonanza numerica con le razze, le influenzano di conseguenza. Si noti che il mondo è ora a 5.5.5, che riflette la crisi attuale, mentre ci muoviamo verso la sesta Razza-radice nei prossimi 25.000 anni.

3.3.3Lemuria. Individualizzazione. La ‘scintilla della mente’. Nascita di Shamballa.21.6 milioni di anni fa
4.4.4Atlantide. Ultima parte, civiltà avanzata, grande guerra, cataclisma4 milioni di anni fa
5.5.5Ariana. Picco di sviluppo della mente. Si muove verso la 6° Razza-radice.Ora. 2.000 C.E.

Tabella III: Crisi delle Razze-radice

Questa struttura di base fornisce una breve stima e panoramica delle Razze-radice e dei periodi di tempo. (HHH-I offre molti più dettagli.) Dopo la sottorazza Indù (la ‘madre’ di tutte le razze occidentali), altre quattro sottorazze si dischiusero nella Quinta Razza-radice. Le razze e le sottorazze hanno enormi sovrapposizioni temporali e una crisi intercorre sempre all’apoteosi di ogni razza radice. Il mondo è ora nella Quinta Razza-radice, la coscienza si sposta a quella del prossimo ciclo precessionale astrologico, foriero della Sesta Razza-radice.

SottorazzaGruppoAnni fa
5.1Indù1.050.000
5.2Antichi Egizi/Maya860.000
5.3Semitici-Arabici-Afghani610.000
5.4Celtici-Latini450.000
5.5Teutonici-Nordici100.000
5.6Sintesi di tutte le sottorazzeNext 25.000

Tabella IV: Sottorazze della Quinta Razza-Radice

Se la cifra 5.5.5 viene suddivisa, essa rappresenta la razza-ramo Anglo-Sassone, la sottorazza Teutonico-Nordica della Quinta Razza-radice – che stanno entrando nel 5.5.6. La sesta razza-ramo rappresenta una sintesi di tutte le razze occidentali e orientali, in particolare negli Stati Uniti. Il dharma degli USA è di essere un ponte tra quello che è stato (5.5.5 Anglo-Sassone), e quello che verrà nella sesta Razza-radice, prevista sorgere in circa 25.000 anni nel ‘centro del Sud America’.36

image030

Shamballa e le Razze-radice
Il Sud America è stata la sede di Shamballa ai tempi della Lemuria, da dove il Signore del Mondo sorvegliava e guidava la razza. Più tardi, ai tempi di Atlantide la posizione fisica di Shamballa si spostò nei pressi delle antiche istituzioni Maya, probabilmente nel Guatemala o vicino.37

Poi, con l’inizio della Quinta Razza-radice, l’attenzione del Signore del Mondo che lavorava da Shamballa (il Chakra della corona del mondo), si spostò in Mongolia, nel deserto del Gobi. Non c’è dubbio che la vicinanza fisica fu di aiuto a sorvegliare lo sviluppo della nascente Quinta Razza-radice, prevista emergere dall’India (Bharata) – i cui confini in quei giorni si estendevano a nord, est, ovest e sud di dove sono oggi.

Quindi c’è stato un diverso focus eterico/fisico per Shamballa per le ultime tre Razze-radice. Ora Shamballa ‘chiude il cerchio’ e, appena emergerà la Sesta Razza-radice, sposterà la sua attenzione nel prossimo ciclo precessionale di 25.000 anni, all’originario ‘centro del Sud America’, forse l’originale ‘Tempio di Ibez’.

Il significato degli antichi Egizi e dei Maya oggi
Tenendo presente la Tabella IV, la genesi degli egiziani e dei Maya è molto antica, non meno di 860.000 anni fa. Entrambi i gruppi provenivano da una parte ora sommersa del sud dell’India (il vecchio Tamil Nadu e Sri Lanka), al momento della seconda sommersione di Atlantide, trovarono la loro strada rispettivamente in Etiopia e Guatemala.38

image031Antico Tamil Nadu

Da qui la similitudine delle loro conoscenze esoteriche, dei riti, dell’architettura, dell’arte, dei costumi, ecc., non solo tra loro, ma anche con la ‘madre India.’ Entrambi i gruppi funzionarono da ponte tra le antiche razze di Atlantide e la nuova Quinta Razza-radice.

La loro genesi risale a lungo nella storia di Atlantide, o ‘pre-Vedica’, che significa prima della prima sottorazza Indù della Quinta Razza-radice (5.1) che  emerse circa un milione di anni fa. Nella tabella II Asura-maya (notare la parte ‘maya’) è vissuto circa due milioni di anni fa, nel periodo Atlantideo.

L’Egitto è stato depositario e custode della Tradizione Misterica del mondo per circa 800 mila anni.39 La tecnologia della Piramide esisteva già da milioni di anni, come la scienza dell’astronomia, che risale ad almeno 3.24 milioni di anni prima nella tradizione egiziana.

“Le registrazioni astronomiche della Storia Universale, tuttavia , si dice che abbiano avuto le loro origini con la Terza Sotto-razza della Quarta Razza-radice o gli Atlantidei [4.3]. Quando è stato? Dati occulti mostrano che fin dal periodo della regolare istituzione dei calcoli Zodiacali in Egitto, i poli sono stati invertiti tre volte.”40

Altrove nei suoi libri HPB ci dice che i poli si sono invertiti ogni 1.080.000 anni,41 quindi 1.080.000 x 3 = 3.240.000 mila anni. Allo stesso modo, altri temi noti dei ricercatori forniscono indizi preziosi, come Stonehenge:

image032

“Le registrazioni arcaiche mostrano che gli Iniziati della Seconda Sotto-razza della famiglia Ariana [5.2 – Ariana = Quinta Razza-radice] si spostarono da un paese all’altro al fine di sovrintendere alla costruzione di menhir e dolmen, di Zodiaci colossali in pietra … Il fatto della loro traversata dalla Francia alla Gran Bretagna via terra può dare un’idea della data in cui un simile viaggio avrebbe potuto essere intrapreso sulla terra ferma.”42

Utilizzando la linea temporale stabilita da questo autore nella tabella IV per la ‘seconda sottorazza della famiglia Ariana’ (5.2 Egiziana), Stonehenge e molte altre costruzioni in Europa sono molto più antiche di quanto finora ipotizzato, fino a 860.000 anni di età. Si noti inoltre che queste enormi strutture sono state erette in parte grazie alla forza bruta dei giganti di quella razza:

“Se non ci fossero stati i giganti a muovere quelle pietre colossali, non ci sarebbero mai stati uno Stonehenge, un Carnac (Bretagna) od altre simili costruzioni ciclopiche; e (b) se non ci fosse una cosa come la MAGIA, non ci sarebbero state testimonianze di pietre parlanti e profetiche.43

‘Magia’ qui si riferisce anche all’utilizzo della scienza del suono per erigere quelle strutture:

“Il ciclo si ripete e i giorni futuri vedranno riapparire la facoltà posseduta dai Lemuri e dai primi Atlantidei di sollevare grandi masse, questa volta su una voluta più alta della spirale. …. Quegli antichi costruttori sollevavano i pesi grazie alla loro capacità di creare un vuoto mediante il suono e di utilizzarlo per i loro scopi.”44

Questo fatto è confermato altrove in molte parti del mondo, dove i sacerdoti usavano mantra o canti armoniosi per sollevare pesi enormi senza sforzo. Allo stesso modo il potere del suono è stato utilizzato per distruggere:

“Nella Bibbia cristiana esiste il residuo di un antico racconto che ci è stato tramandato dai tempi dell’Atlantide. In quei giorni l’uso del suono ai livelli fisico ed emotivo era compreso e praticato, per lo più a scopi egoistici. Leggiamo che allo squillare delle trombe, che suonarono un certo numero di volte dopo un percorso ritmico intorno alle mura di Gerico queste rovinarono.

image033

Ciò fu reso possibile dalla conoscenza occulta delle guide di quel popolo che, versate nella scienza del suono e avendone studiato gli effetti creativi e distruttivi, conoscevano il momento opportuno per applicare quella scienza e ottenerne il fine voluto.”45

Il ruolo della tradizione Maya nella coscienza umana
Un altro esempio di razionalizzazioni che vengono utilizzate a causa dell’incapacità di accettare la lunghezza dei cicli riconosciuta, è la cronologia dei Maya. Molti autori pongono i primi Maya negli ultimi duemila anni. Eppure i Maya parlano spesso di ciclo di tempo relativamente breve di 5.125 anni che iniziò intorno al 3.114 a.C. (Notare che questa data è vicina all’inizio della Hindu Kali Yuga nel 3.102 a.C.)

La sottorazza Maya ha una estrema antichità che risale fino a quasi a due milioni di anni, se viene preso in considerazione il suo ruolo di ‘ponte’ tra due Razze-radice. Vari autori hanno ipotizzato che i Maya ‘lavorarono a ritroso’ per fissare la data 3.114 a.C. per l’inizio del loro ciclo – ma emersero molto più tardi, circa dal 1.500 a.C. in poi, dipende da chi si legge. Questi stessi autori non prendono nemmeno in considerazione alcuni dei più grandi cicli Maya che risalgono bilioni di anni, in accordo ad altre cosmologie antiche come l’Indù – da cui originariamente emersero i Maya.

Perché i Maya sono arrivati ad assumere tale rilievo nella letteratura esoterica negli ultimi 50 anni? Un allineamento si avvicina al centro galattico, naturalmente, ma anche perché la data imminente del 2012 è la fine/inizio di un ciclo precessionale di 26.000 anni.

Astrologicamente, questo si svolgerà in Acquario con il ciclo maggiore di 26.000 anni, in coincidenza con il ciclo minore di 2.160 anni in Acquario che sta appena iniziando. Un nuovo ciclo precessionale in Acquario inizia nel 2.012 e porterà l’umanità alla Sesta Razza-radice, propriamente in circa 25.000 anni di tempo. Come accennato in precedenza, la posizione ‘seme’ di questa razza sarà il centro del Sud America ” nella zona che noi oggi chiamiamo Brasile.46 (Leggi Perù e Bolivia.)

image034Aquarius, Il Portatore d’Acqua (Johfra)

La tradizione Maya indica la strada per il Sud America ed il suo ruolo per un ‘trasferimento’ o una ‘rifocalizzazione’ di Shamballa di nuovo in questa area fisica del mondo. Qui l’Antico dei Giorni riprenderà la sua veglia per la sesta Razza-radice. Un ciclo completo di Shamballa sta emergendo:

“Il primo avamposto della Fraternità di Shamballa fu il tempio di Ibez originale, situato al centro dell’America del Sud. Molto più tardi vi fu una sua diramazione nelle antiche istituzioni Maya e nella fondamentale adorazione del Sole come sorgente di vita nel cuore di tutti gli uomini.”47

Quindi la tradizione Maya, con la sua storia misteriosa e magnetica situata in America Centrale, funziona come un ponte tra gli Stati Uniti ed il Sud America, o tra il resto del mondo e il Sud America. L’America centrale ha sempre svolto il ruolo di grande luogo di incontro per molte culture da entrambi i lati del Pacifico e dell’Oceano Atlantico per migliaia di anni.

image035image036

Piramidi Maya. Quetzalcoatl.

Come per tutte le transizioni tra una razza radice e l’altra, avranno luogo e aumenteranno nuovi cataclismi nei prossimi mille anni. Ci viene detto che la Gran Bretagna48 affonderà completamente nei prossimi mille anni, mentre un grande pezzo di California scomparirà.49

“Cataclismi di natura mondiale si produrranno nel corso del prossimo millennio. Dei continenti saranno sconvolti, emergeranno e saranno sommersi dei territori, culminando nel disastro materiale che sorprenderà il mondo verso la fine della quarta razza-ramo della sesta sottorazza. Questo introdurrà la nascente sesta razza-radice.”50

Eppure non c’è nulla di insolito in questi eventi, sono una parte naturale dell’ evoluzione planetaria e si sono verificati in molti altri cicli in passato, in particolare quando una nuova razza sta per affermarsi.

“L’affondamento di Atlantide … ha avuto inizio durante il Miocene come alcuni dei vostri continenti stanno ora gradualmente affondando …”51 L’elevazione e la subsidenza dei continenti è sempre in corso. Tutta la costa del Sud America si innalzò da 10 a 15 piedi e si ristabilì di nuovo in un’ora.

“Huxley ha osservato che le Isole Britanniche sono sprofondate quattro volte sotto l’Oceano e poi sono riemerse e si sono ripopolate. … Negli ultimi cinque o seimila anni, le coste della Svezia, della Norvegia e della Danimarca si sono sollevate da 200 a 600 piedi (mt. 61 e 183); nella Scozia ci sono delle spiagge emerse, con blocchi e massi che restano sollevati sulla sabbia ormai erosa dall’acqua divoratrice. Il Nord dell’Europa sta ancora emergendo dal mare, e l’America Meridionale presenta il fenomeno di litorali sollevati per lunghezze di più di 1000 miglia, ora ad un’altezza variante da 100 a 1000 piedi (da 30 a 300 metri) sul livello del mare.52

Conclusione
Le forme, che siano masse di terra o di esseri umani, vanno e vengono, ma la coscienza rimane e avanza ciclicamente; è l’evoluzione dell’anima verso la liberazione che è il fattore più importante – individuale, di gruppo, razziale, nazionale e globale.

Una volta che l’umanità capisca la vera cronologia della storia del mondo, si può stabilire una base di conoscenza che porterà a scoperte in molti settori dell’attività umana. La corretta conoscenza del tempo sarà poi applicata a tutte le scienze e il mistero dell’origine dell’anima umana sarà svelato a tutti. Questa è la promessa dell’imminente Era del Portatore d’Acqua, l’Acquario.53

Phillip Lindsay © 2011.


 

  1. La Dottrina Segreta vol. II, H.P. Blavatsky. p.69  ed.inglese. Vedere anche http://calendars.wikia.com/wiki/Tamil_calendar. []
  2. Cosmos. Carl Sagan. Ballantine Books (1985).  p.258. []
  3. Tao of Physics. Fritjof Capra. Shambhala Pub. (1991). p.198. []
  4. Forbidden History, Ed. J. Douglas Kenyon. Essay, “India 30,000 BC” by David Lewis. []
  5. La Dottrina Segreta vol. II, H.P. Blavatsky. p.691 ed.inglese []
  6. http://hinduism.iskcon.com/tradition/1001.htm []
  7. Il destino delle Nazioni, Alice A. Bailey. p.143. ed.inglese []
  8. http://en.wikipedia.org/wiki/Virginia_Steen-McIntyre. []
  9. La Dottrina Segreta vol. II, H.P. Blavatsky. p.432. ed.inglese []
  10. Iside Svelata I, H.P. Blavatsky. p.627. ed.inglese []
  11. The Hidden History of Humanity I, Phillip Lindsay. p.360. []
  12. The Hidden History of Humanity I, Phillip Lindsay. Questa linea temporale delle sottorazze è una delle scoperte originali che questo autore ha fatto in questo campo. []
  13. Age determinations by radiocarbon content: checks with samples of known age. J. R. Arnold and W. F. Libby. (1949 []
  14. Controllare Wikipedia per l’incredibile storia di come questi autori hanno distorto le date originali. []
  15. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. pp.692-3. ed.inglese []
  16. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky.P.352. ed.inglese []
  17. Lecture on the Lost Arts by Wendell Phillips. []
  18. La Dottrina Segreta, H.P. Blavatsky. P.332. ed.inglese []
  19. See section II, The Hidden History of Humanity I, Phillip Lindsay []
  20. La Dottrina Segreta I, H.P. Blavatsky. p.651. ed.inglese []
  21. The Hidden History of Humanity I, Phillip Lindsay []
  22. Vedi Masters of the Seven Rays, Phillip Lindsay []
  23. Astrologia Esoterica, Alice A. Bailey. pp.63-4. (21,688,345 years ago) ed.inglese []
  24. Forbidden Archeology: The Hidden History of the Human Race, Michael Cremo & Richard L. Thompson []
  25. The Hidden History of Humanity I, Phillip Lindsay. []
  26. La Dottrina Segreta I, H.P. Blavatsky. p.439. ed.inglese. []
  27. Questo è un argomento ‘gigantesco’ (!) e non può trovare giustizia nell’ambito di questa ricerca; è uno dei temi della prossima Storia Occulta dell’Umanità II: La Geografia & i Giganti. []
  28. La Dottrina Segreta I, H.P. Blavatsky. p.352 ed.inglese. []
  29. La Dottrina Segreta I, H.P. Blavatsky. p.293. ed.inglese []
  30. Iside Svelata I, H.P. Blavatsky. P.593. ed.inglese []
  31. La Dottrina Segreta I, H.P. Blavatsky. P.369. ed.inglese []
  32. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.395. ed.inglese []
  33. The Hidden History of Humanity di Phillip Lindsay []
  34. Questo fatto sarà esposto su nel prossimo volume della Storia Occulta dell’Umanità II di Phillip Lindsay, che sarà anche un documentario DVD. []
  35. L’esteriorizzazione della Gerarchia,  Alice A. Bailey. p.124. ed.inglese []
  36. Vedi The Shamballa Impacts: Their Esoteric Astrology in World History, by Phillip Lindsay. La nuova versione aggiornata del 2009 ha una sezione speciale sul Sud America. Vedi  anche  “Aquarius and the Fifth Rootrace: The Coming Sixth Rootrace” di questo autore, su : www.hiddenhistoryhumanity.com []
  37. Trattato di Magia Bianca, Alice A. Bailey. p.379. ed.inglese []
  38. Vedi il saggio in tre parti : www.hiddenhistoryhumanity.com  e/o la versione rivisitata del 2009 di The Shamballa Impacts, by Phillip Lindsay. Guatemala = Gautama Buddha. []
  39. Iside Svelata I, H.P. Blavatsky. p.589. ed.inglese []
  40. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.353. ed.inglese []
  41. La Dottrina Segreta I, H.P. Blavatsky . p.654. ed.inglese; Vedi anche, Collected Writings XIV, p.365. []
  42. ibid. p.750. []
  43. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.342. ed.inglese []
  44. Lettere sulla Meditazione Occulta, Alice A. Bailey . p.250. ed.inglese []
  45. Lettere sulla Meditazione Occulta, Alice A. Bailey . p.194. ed.inglese []
  46. Psicologia Esoterica I, Alice A. Bailey, p.387. ed.inglese  Vedi anche www.hiddenhistoryhumanity.com  e/o la versione rivisitata del 2009 di The Shamballa Impacts, by Phillip Lindsay. []
  47. Trattato di Magia Bianca, Alice A. Bailey. P. 379. ed.inglese []
  48. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.266. ed.inglese []
  49. La Dottrina Segreta. Still trying to find this quote! []
  50. Trattato di Magia Bianca, Alice A. Bailey. P.467. ed.inglese []
  51. Le Lettere dei Mahatma, A. J. Sinnett. P.151. ed.inglese []
  52. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.787. ed.inglese []
  53. Articolo tradotto da Simonetta Martini []

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *