L’Odissea delle Origini: Diario di viaggio # 8: Egitto 2007.

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Introduzione
Egitto 2007: Diario di Viaggio “Prequel#2”.
Alessandria
Il Cairo, la Grande Piramide
Abydos: la Dimora delle Liste degli Antichi Re. Il Mandala del “Fiore della Vita”
Lo Zodiaco di Dendera
Luxor, l’antica città di Tebe
Assuan, Philae
Abu Simbel


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Introduzione
Questi occasionali diari di viaggio sono un allontanamento dalle più formali newsletters mensili sull’Astrologia Esoterica, ma contengono molta astrologia ed esoterismo. Si tratta di una miscela di riflessioni personali, di aneddoti, di astro-diario, di osservazioni di viaggio ed approfondimenti occulti.

Questo diario di viaggio # 8 è parte di una serie di diari che cercherò di aggiornare e  completare entro il 2017, sui miei vari viaggi per quanto riguarda il Progetto della Storia Nascosta dell’Umanità o HHH (Hidden History of Humanity Project) negli ultimi dieci anni.

Qual è la Storia Nascosta dell’Umanità (HHH)? Si basa sulla conoscenze nascosta nelle antiche scritture e tradizioni misteriche di Oriente e Occidente. HHH ripercorre la nascita dell’anima umana e l’evoluzione della coscienza attraverso le Razze-radice e le sottorazze – nel corso di un vasto tratto di tempo che supera di gran lunga l’attuale nostra concezione storica.

Vedi anche i seguenti link: – The Hidden History of Humanity – video preview  e  The Hidden History of Humanity book (Description, preface, reviews and contents.)


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Antichi simboli incisi sulle pareti della nuova Biblioteca di Alessandria..

Egitto 2007: diario di viaggio “Prequel # 2”.
Mentre la genesi del progetto HHH risale in realtà al 1992 durante la mia visita in India (un po’ inconsciamente), ha cominciato a raccogliere slancio durante la visita ad Alessandria d’Egitto nel 2006 (esattamente dieci anni fa, nel 2016), dove ho scritto:

“Durante la vigilia di Capodanno 2006, il ciclo di luna piena Capricorno è su di noi (3 gen 2007) ed è molto appropriato avviare un’esplorazione nel passato – dove il Capricorno e il suo governatore Saturno hanno giurisdizione. Allo stesso modo, il segno opposto polare, il Cancro e la sua governatrice la Luna, riguardano anche il passato, così come il Terzo Raggio di Intelligenza Attiva (che governa la storia), è intimamente associato con entrambi i segni . Il sole di luna piena era esattamente quadrato al mio sole natale in Bilancia – che governa il mio ascendente Leone, lo scopo della mia anima – così questo sembrava particolarmente significativo Inoltre, Giove in transito era congiunto il mio sole progresso in Sagittario (viaggio), così come erano in transito Marte e Plutone! ”

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Akhenaton, Biblioteca di Alessandria. (Foto dell’autore).

Il luogo del “lancio” di HHH era casualmente Alessandria d’Egitto, dal nome del suo fondatore Alessandro il Grande. Questa città ha un ricco patrimonio come fulcro del mondo del sapere, attingendo culture e nazioni diverse. E ‘stato un centro Greco di erudizione e  scienza, così come la capitale d’Egitto, dalla sua fondazione ad opera di  Alessandro nel 332 aC al 642 dC, quando ci fu l’invasione Araba.

Essa si è scolpita nell’immaginario popolare attraverso l’ associazione con Marco Antonio, Cleopatra e Giulio Cesare. Alessandria ha giocato un ruolo fondamentale nella trasmissione della cultura Greca a Roma; era anche un centro di sapere nelle dispute teologiche sulla natura della divinità di Cristo che ha diviso la chiesa primitiva.

Poiché mi sono dedicato alla diffusione della Saggezza Eterna in questa vita, l’Egitto ha un potente fascino magnetico. La formazione esoterica è stata una naturale estensione di questo lavoro, la preparazione per le “Scuole dei Misteri”, che  riemergeranno in questo ciclo imminente dell’Acquario. Una di queste scuole sarà in Egitto:

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Tempio di Karnak, Luxor. (Foto dell’Autore)

” La prima scuola in Egitto sarà riservata a coloro che, in occidente, conseguono l’iniziazione sul primo raggio… Sarà una delle ultime ad essere fondata e sarà profondamente occulta, di grado avanzato, in diretta comunicazione con gli ordini interiori.1

Questo è stato un viaggio abbastanza lungo, della durata di circa sette settimane intense, dove mi sono infilato, strada facendo, in treni in ritardo e polverosi autobus da Alessandria su per il Nilo attraversando Il Cairo, Abydos, Dendera, Luxor, Assuan e Abu Simbel. Mi aspettavo un Egitto caldo e secco, ma quando sono arrivato in treno ad Alessandria, sono andato incontro ad un inaspettato benvenuto di vento gelido e di pioggia orizzontale – dall’inverno europeo attraverso il Mediterraneo, che mi ha infradiciato e portato un raffreddore durato la metà del mio viaggio.

L’Egitto è unico nella storia esoterica poiché è stato il custode dei Misteri per centinaia di migliaia di anni; è stata una razza di collegamento tra la (quarta) razza radice Atlantidea e la nostra attuale Quinta Razza-radice, conosciuta anche come la razza radice Ariana. Anche se tecnicamente (come faccio notare in HHH), l’Egitto è la seconda sottorazza della Quinta Razza-radice (5.2), che iniziò circa 860 mila anni fa, in occasione della seconda delle quattro principali alluvioni di Atlantide. La quarta e ultima inondazione ha visto Poseidone affondare nel 9.564 aC, un periodo di tempo che molti archeologi tradizionali e alternativi datano come l’origine d’Egitto; ma che è stato l’Egitto nei suoi anni in declino – è molto, molto più vecchio.

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Il Manu (capo) di questa seconda sottorazza (5.2) è stato Menes, un re che era fuggito dalla parte meridionale dell’India ormai ora sommersa ed era migrato verso ovest in quella che oggi è conosciuta come Etiopia – vicino alla fonte del “Nilo Blu”. A poco a poco nel corso del tempo, questi emigranti hanno colonizzato la loro strada lungo il fiume Nilo. (Vedere HHH-I per maggiori dettagli.)

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Il sud dell’India e dello Sri Lanka, facevano parte del vecchio continente di Lemuria, poi parti di Atlantide.
Il periodo del Re Menes è stato molto più tardi durante la seconda sottorazza della Ariana o Quinta Razza-radice.

Anche i Maya erano originari di questo continente sommerso a sud dell’India vicino alla zona dello Sri Lanka, migrarono ulteriormente verso ovest in Guatemala in America Centrale. La similitudine con gli Egizi e la loro architettura, arte e costumi è ben nota e qualifica i Maya (e gli antichi Cambogiani) come parte della seconda sottorazza della Quinta Razza-radice, o 5.2.

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La Piramide di Bent , purtroppo chiusa ai turisti nel 2007, ma ora aperta.

L’argomento Egitto è enorme, probabilmente uno di quelli su cui più si è scritto nella storia. L’Egitto offre anche un punto di riferimento accurato per la cronologia delle razze. Attualmente la maggior parte degli accademici e “degli archeologi della new agerespingono i lunghi cicli proposti per la storia umana. Eppure H.P. Blavatsky (HPB) ci dice nella Dottrina Segreta, che le piramidi di Giza (relativamente recente nella storia Egiziana), furono costruite 76.000 anni fa:

“ … per mezzo del Ciclo di 25.868 anni (l’Anno Siderale), si può accertare l’anno approssimativo della costruzione della Grande Piramide. Ammettendo che il lungo e stretto passaggio discendente che parte dall’entrata era diretto verso la stella polare dei costruttori della piramide … gli astronomi hanno osservato che … Alpha Draconis, la stella polare di quel tempo si trovava nella posizione richiesta verso il 3350 a. C….

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.) Piramide di Djoser. (Foto dell’Autore). (Author’s pic.)

Ma ci dicono anche che “questa posizione relativa di Alpha Draconis ed Alcyone, essendo straordinaria, non può ripetersi di nuovo per tutto un Anno Siderale.” E siccome lo Zodiaco di Dendera [ad Abydos] ci mostra il passaggio di tre Anni Siderali, tutto ciò dimostra che la Grande Piramide è stata costruita 78.000 anni fa.”2

Quando si viaggia alle vicine Piramide di Bent o la Piramide a gradoni di Djoser e si osserva la loro maggiore antichità, centinaia di migliaia di anni potrebbero facilmente essere assegnati alla loro età. Ci sono molti altri fatti che puntano ad una maggiore età per l’Egitto come delineato in The Hidden History of Humanity I.

Quindi, in questa missiva posso solo sfiorare alcuni di questi misteri Egiziani, ma almeno toccare i punti salienti. Il tema dell’Egitto come sottorazza 5.2 è soddisfatto più pienamente nella HHH. E per un resoconto più dettagliato di queste antichi cronologie, si veda il saggio principale dell’autore sull’argomento.


nile-mapIl percorso: Alessandria, Il Cairo, Giza, Abydos, Dendera, Luxor, Assuan, Philae, Abu Simbel


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La Grande Piramide. (Foto dell’Autore).

Il Cairo, la Grande Piramide
Il mio viaggio alla Grande Piramide era stato pianificato vagamente, ed è caduto proprio nel giorno di Natale 2006 che ho deciso di avventurarmi fuori dal mio albergo al Cairo. Nella piramide mi sono reso conto che il 25 dicembre è il terzo giorno del solstizio d’inverno, ho scelto quindi una data storicamente importante, dato l’allineamento di molti templi e monumenti agli equinozi e ai solstizi.

Non c’erano molte persone quando sono arrivato e dopo aver lasciato ingenuamente la mia macchina fotografica alla guardia (ho capito più tardi che avrei potuto portarla clandestinamente dentro o dargli un po’di mancia!), ho proceduto per la Grande Galleria verso la Camera del Re. (La Camera della Regina era chiusa in quel periodo). Appena sono arrivato alla Camera del Re, una famiglia la stava lasciando, così l’ho avuta per me per circa 15 minuti. Mi sono accovacciato verso il lato della camera per contemplare lo spazio, ma l’odore di urina dal muro era così insopportabile che ho dovuto rifugiarmi – nel sarcofago!

Come sempre, in questi luoghi antichi come l’Egitto e l’India, si sperimentano sempre gli opposti severamente in contrasto – la bellezza sublime del passato contro l’ignoranza e la sporcizia del presente, in questa epoca di Kali Yuga!

Mi sdraiai di schiena nel sarcofago contemplando il silenzio impressionante e l’atmosfera di questo stupendo edificio, con i suoi milioni di tonnellate di granito perfettamente tagliate e collocate, la loro massa cristallina che crea un gigantesco ricevitore e trasmettitore di energia cosmica. Sorridendo a me stesso, incrociai le braccia sul petto come una mummia, iniziando spontaneamente un OM, rendendomi conto che si trattava di una camera perfetta per l’uso del suono – questa camera a doppio cubo perfetto. Sentivo l’irradiazione dell’OM in tutta la struttura della piramide ed il suono sembrava non finire mai. Ho continuato fino a quando il mio centro della testa è diventato così tanto energizzato che ho smesso, con la sensazione di infiniti riverberi nel silenzio. È stato un momento accattivante e mi sono sentito felice di essere in grado di avere avuto l’esperienza in questo luogo di iniziazione.

The King's Chamber is 10.47 metres (34.4 ft) from east to west and 5.234 metres (17.17 ft) north to south. It has a flat roof 5.974 metres (19.60 ft) above the floor. 0.91 m (3.0 ft) above the floor there are two narrow shafts in the north and south walls (one is now filled by an extractor fan to try to circulate air in the pyramid). The purpose of these shafts is not clear: they appear to be aligned toward stars or areas of the northern and southern skies, but on the other hand one of them follows a dog-leg course through the masonry so there was not intention to directly sight stars through them. They were long believed by Egyptologists to be "air shafts" for ventilation, but this idea has now been widely abandoned in favor of the shafts serving a ritualistic purpose associated with the ascension of the king’s spirit to the heavens.[32]The King's Chamber is entirely faced with granite. Above the roof, which is formed of nine slabs of stone weighing in total about 400 tons, are five compartments known as Relieving Chambers. The first four, like the King's Chamber, have flat roofs formed by the floor of the chamber above, but the final chamber has a pointed roof. Vyse suspected the presence of upper chambers when he found that he could push a long reed through a crack in the ceiling of the first chamber. From lower to upper, the chambers are known as "Davison's Chamber", "Wellington's Chamber", "Nelson's Chamber", "Lady Arbuthnot's Chamber", and "Campbell's Chamber". It is believed that the compartments were intended to safeguard the King's Chamber from the possibility of a roof collapsing under the weight of stone above the Chamber. As the chambers were not intended to be seen, they were not finished in any way and a few of the stones still retain mason's marks painted on them. One of the stones in Campbell's Chamber bears a mark, apparently the name of a work gang, which incorporates the only reference in the pyramid to Pharaoh Khufu.[33][34]The entrance of the

La Camera del Re è interamente rivestita in granito ed è di 10,47 metri (34,4 piedi) da est a ovest e 5.234 metri (17.17 piedi) da nord a sud. Ha un tetto piatto di 5.974 metri (19,60 piedi). Sopra il tetto, che è formato da nove lastre di pietra del peso totale di circa 400 tonnellate, ci sono cinque compartimenti noti come Camere di Scarico. (Pensando all’odore nella Camera del Re, era anche quella una “camera di scarico”!)

Dopo un po’, voci lontane di una famiglia ed il suono dei bambini mi distolsero dal mio oblio. Ho aspettato fino a quando non fossero entrati nella camera, con le loro voci sussurrate con stupore e meraviglia. Poi, con gli occhi chiusi e le braccia tese di fronte a me, mi sono seduto lentamente nel sarcofago, suscitando grida di terrore da parte dei bambini e le risate da parte dei genitori! Ho sorriso rassicurante, salutandoli tutti e li lasciai esplorare. Tuttavia, la paura che la gente naturalmente ha verso le storie d’Egitto, le mummie e la magia non è infondata:

“La pratica egiziana di mummificare e l’imbalsamazione usata in Occidente, rimandano anche per secoli il dissolversi del corpo eterico. Ciò avviene in modo particolare quando la mummia o l’imbalsamato era di carattere malvagio durante la vita; in tal caso il corpo eterico che si libra è spesso “posseduto” da entità o forze malvagie. Questo spiega gli attacchi e i disastri che sovente perseguitavano gli scopritori di tombe antiche, che ne traevano le mummie riportandole alla luce.3

Naturalmente, il sarcofago non veniva  utilizzato ai fini della sepoltura, era un luogo in veniva posto il candidato all’iniziazione:

“ … esternamente, essa [La Grande Piramide] simboleggiava il princìpio creativo della Natura e rendeva pure palesi i princìpi della geometria, della matematica, dell’astrologia e dell’astronomia. Internamente, era un tempio maestoso, nei cui oscuri recessi venivano celebrati i Misteri, ed i cui muri erano stati spesso testimoni delle cerimonie dell’iniziazione di membri della famiglia reale. Il sarcofago di porfido … era il fonte battesimale, emergendo dal quale il neofita era considerato “nato di nuovo” e diveniva un Adepto.”4

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Sbalordito. 25 Dicembre 2006.

L’antico storico Erodoto ha detto che uno dei blocchi essenziali di granito nella Grande Piramide di Cheope è stato stimato pesare 300 tonnellate, un altro enigma che non è stato risolto fino ad oggi. Ci sono stati vari tipi di spiegazioni maldestre in documentari televisivi che coinvolgono 1.000 schiavi e rampe elaborate. La spiegazione esoterica è che questi grandi blocchi sono stati spostati senza sforzo con l’uso della scienza del suono (“magica”), creando un vuoto, rendendoli senza peso. H.P. Blavatsky descrive inoltre la cerimonia di iniziazione:

“L’Adepto Iniziato, che era passato vittoriosamente attraverso tutte le prove, era attaccato, non inchiodato, ma semplicemente legato su un giaciglio a forma di Tau; in Egitto su un giaciglio in forma di una Svastika senza i quattro prolungamenti addizionali, immerso in un sonno profondo, il “Sonno di Siloam”, come è chiamato ancora oggi tra gli Iniziati in Asia Minore, in Siria, ed anche in Egitto.

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Un tempo la Grande Piramide era completamente coperta di pietre bianche calcaree, come quelle rimanenti sul vertice. “Le piramidi di Giza devono aver fatto un incredibile impatto visivo – ai margini del deserto – tre simboli astratti geometrici eretti, enormi triangoli bianchi luminosi che riflettevano la luce accecante del sole” (Foto dell’Autore).

Era lasciato in questo stato per tre giorni e tre notti in cui il suo Ego spirituale si diceva che confabulasse* con gli “Dèi”, discendeva nell’Ade, Amenti o Pâtâla (a seconda del paese), e compiva opere di carità a favore di Esseri invisibili, sia anime di uomini che Spiriti Elementali; il suo corpo rimaneva per tutto questo tempo in una cripta del tempio o in una grotta sotterranea. [* Confabulare: parlare insieme; conversare; chiacchierare. Amo queste parole arcaiche!]

In Egitto, era posto nel Sarcofago nella Camera del Re della Piramide di Cheope e, durante la notte precedente il terzo giorno, era trasportato all’entrata di una galleria, dove ad una certa ora i raggi del Sole sorgente battevano direttamente sulla faccia del Candidato in trance, che si svegliava per essere iniziato da Osiride e da Thoth, Dio della Saggezza.”5

In precedenza è stato detto che la Grande Piramide detiene le chiavi dell’’astrologia e dell’astronomia. È ormai noto a causa delle ricerche di Hancock e Bauval, che ci sono condotti provenienti dalla camere della Regina e del Re rispettivamente, che sono in allineamento con Sirio e Orione. La Camera del Re ha alcune delle chiavi per l’astrologia e l’astronomia integrate in esso:

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“Nel corso degli anni, legioni di pellegrini spirituali sono venuti in questa stanza per salmodiare e meditare. Le persone in cerca di soddisfare le proprie aspettative, hanno contemplato tranquillamente nel sarcofago di granito? Chi può dirlo? Ma quello che possiamo sostenere è che ogni persona, a prescindere dalla natura della sua missione, semplicemente entrando nella camera, si trova nel bel mezzo di uno spazio veramente sacro … qui, nella camera del Re esso è rivelato con eleganza e semplicità e le 20 forme rettangolari che costituiscono il pavimento della camera.

Per come definiamo sacro, solo gli spazi possono indicare il sacro. La conoscenza sacra come noi intendiamo, allude all’informazione che è perfetto, idealizzato, e quindi intangibile. Si deve partecipare con il sacro, al fine di realizzare il più alto ordine di intento che esso rappresenta.

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(Foto dell’Autore)

I 20 blocchi di granito rettangolari del pavimento della Camera del Re, anche se solidi, possono essere visti anche come spazi. Seppur grossolane approssimazioni dello spazio perfetto, le pietre delineano le chiavi dell’astronomia che è il fondamento dell’intera camera. Le pietre del pavimento rappresentano sei pianeti: Mercurio, Venere, Terra e la sua Luna, Marte, Giove e Saturno. Il messaggio della camera è, “I cieli sono il fondamento di questo spazio. Capire il nostro posto nella sincronia della famiglia solare è la chiave. E’ da qui che si comincia.”6

Ci sono stati migliaia di libri scritti sulla Grande Piramide e lo spazio non consente di esplorare i suoi molti altri misteri sorprendenti. L’autore ha un altro saggio che al lettore potrebbe piacere esaminare  Leo-Virgo: The Mystery of the Sphinx.


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Una parte delle liste dei re trovata su una parete del tempio di Seti I. (foto dell’Autore).

Abydos: la Dimora delle Liste degli Antichi Re. Il Mandala del “Fiore della Vita”
La mia prossima fermata risalendo il Nilo era l’antica città di Abydos. A causa di alcuna garanzia di sicurezza, siamo stati scortati da un convoglio armato. Non vedevo l’ora di arrivare in questo posto perché la mia intuizione è che nelle antiche “liste dei re” non sono solo registrati i regni degli dei terreni, ma i Manu delle sottorazze, andando indietro da Atlantide fino alle ultime sottorazze della Lemuria. Non ho ancora “provato” questo in maniera conclusiva, ma rimane una indagine molto appetibile per il futuro! La teoria si basa sui Patriarchi del Vecchio Testamento come l’Hindu Manus, esplorato in HHH – e anche le sulle seguenti dichiarazioni:

“… abbiamo la tavola sincronica di Abydos che, grazie al genio di Champollion [filologo Francese, orientalista e decifratore dei geroglifici Egizi], ha reso giustizia alla buona fede dei sacerdoti dell’Egitto (di Manetone soprattutto) e di Tolomeo [ astronomo/astrologo].”7

Queste liste dei re sono confermate da altri studi di Champollion, il celebre Papiro di Torino trovato a Tebe, che segna le medesime liste di Abydos:

“Nel papiro di Torino, il più importante di tutti, secondo l’espressione dell’egittologo de Rougé: “…..Champollion, al colmo dello stupore, si accorse che aveva sotto gli occhi tutta la verità…..cioè i resti di un elenco di dinastie che si estendeva fino ai più lontani tempi del mito, dei Regni degli Dèi e degli Eroi .… ; vi sono raffigurati come re d’Egitto gli Dèi Seb, Osiride, Seth, Horus, Thoth-Hermes, e la Dea Ma, e al regno di ciascuno di loro è assegnato un periodo di più secoli … La cronologia delle Dinastie e dei Re Divini, come quella dell’età dell’umanità, è sempre rimasta nelle mani dei sacerdoti, restando segreta per le moltitudini profane.”8

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Ora questa cronologia sta rivelando se stessa. Si noti la miscela di dei, eroi ed esseri umani. Nei primi giorni dell’evoluzione umana e ad intervalli successivi nel corso della sua lunga storia, vari Esseri di mondi superiori si sono incarnati in modo da guidare l’umanità- bambina. Si noti quindi, il seguente riferimento a “semidei, eroi e degli uomini”:

“Non solo Erodoto, il “padre della Storia”, ci parla delle meravigliose Dinastie di Dèi che precedettero il regno dei mortali, seguite da semidèi, eroi ed infine uomini: l’intera serie degli autori classici lo sostiene. Diodoro, Eratostene, Platone, Manetone, ecc. ripetono la stessa storia, senza mai variare l’ordine dei fatti… Come osserva Creuzer:

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Tempio di Seti a Abydos.

“È proprio dalle sfere delle stelle, dove abitano gli Dèi della luce, che la sapienza scende alle sfere inferiori. Nel sistema degli antichi sacerdoti (Ierofanti e Adepti) … Dèi, Genii, Anime [Manes], l’intero mondo, si svilupparono insieme nello spazio e nel tempo. La piramide può considerarsi il simbolo di questa meravigliosa gerarchia di Spiriti. …9

Il suggerimento di questi grandi Esseri che si sono incarnati come re, è ulteriormente confermata nel seguente:

“Circa cinquecento anni a. C., i sacerdoti d’Egitto mostrarono ad Erodoto le statue dei loro Re umani e dei Pontefici-Piromi, cioè gli Arci-Profeti o Mahâ Chohan dei templi, nati l’uno
dall’altro, senza intervento di donna, che avevano regnato prima di Menes, il loro primo Re umano. Queste statue, egli riferisce, erano enormi colossi di legno, in numero di trecentoquarantacinque, ciascuno dei quali aveva il suo nome, la sua storia e i suoi annali.

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The ibis-headed Thoth at Abydos. (Author’s pic.)

Essi assicurarono a Erodoto … che nessun storico avrebbe mai potuto comprendere o scrivere un racconto di questi Re superumani, senza avere studiato e imparato la storia delle tre Dinastie che precedettero quelle umane, cioè le Dinastie degli Dèi, dei semidèi e degli Eroi, o Giganti. Queste “tre” Dinastie sono le tre Razze.”10

La frase, “senza l’intervento di una donna” si riferisce a l’antica arte del Kriyashakti (la forza del pensiero) – di riprodursi da se’. Menes è stato il Manu della sottorazza egiziana (5.2). Questo passaggio allude a una “razza aliena” o a una razza speciale che ha sviluppato alcune caratteristiche uniche per il mondo, che ci ricorda un altro riferimento da HPB e gli “enormi colossi”:

“All’inizio di ciascun Ciclo di 4.320.000, i Sette … Grandi Dèi discendono per istituire il nuovo ordine e per dare l’impulso al nuovo ciclo … come dice un Commentario: I POSSENTI ESSERI compiono le loro grandi opere, e lasciano dietro Sé dei monumenti imperituri a ricordo della loro visita ogni volta che penetrano entro il nostro velo mâyâvico (l’atmosfera). Ci viene così insegnato che le grandi Piramidi furono costruite sotto la loro sorveglianza diretta “quando Dhruva (la stella polare di allora) era al momento culminante più basso e che le Krittikâ (le Pleiadi) guardavano al di sopra della sua testa (cioè si trovavano sul medesimo meridiano, ma più in alto) per sorvegliare il lavoro dei Giganti.”11

Anche in questo caso, una straordinaria cronologia! Il “Maha Yuga” è lungo 4.320.000 anni ed è stato il periodo in cui la civiltà di Atlantide era al suo apice, poco prima della grande guerra raccontata nel poema epico indù, il Mahabharata. Questo periodo fu anche la nascita della corrente Quinta Razza-radice nella sua forma più embrionale.


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Il Fiore della Vita ad Abydos
Sotto un arco nell’Osirion di Abydos ci sono due cerchi, la cui forma è stata definita “il fiore della vita”:

“Il Fiore della Vita, per sempre irradia un modello di profonda eleganza e bellezza significativo, è considerato il più sacro di tutti i simboli di geometria.”12

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Eppure, ricerche in corso hanno scoperto che questo modello era una aggiunta tardiva nel primo secolo dC, accompagnato da lettere greche. Un altro fatto forse più eccitante di Osirion tuttavia, è la dimensione enorme di blocchi di granito rosso utilizzati per la sua costruzione:

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Part of the Osirion complex.

“E’ facile tracciare un parallelo architettonico con strutture megalitiche simili, come la Valle dei Templi, e il Tempio della Sfinge a Giza. Le similitudini sono inevitabili –  il design megalitico, essenziale e semplice, la mancanza di iscrizioni prolifiche, ed il fatto che alcuni dei blocchi di pietra più grandi pesano fino a 100 tonnellate. Aggiungete a quel fatto che il granito è stato estratto ad Assuan, a più di 300 km di distanza.”13


Lo Zodiaco di Dendera
La mia destinazione successiva era la città di Dendera, con un entusiasmo anticipato come Abydos, perché la mia vita è stata dedicata alla scienza dell’astrologia; questo zodiaco è considerato come uno dei più antichi esistenti – se non il più antico.. Il mio amore per l’Egittologia ed il mondo antico è stato suscitato all’età di 14 anni quando mia nonna mi  regalò un libro su Tutankhamon. Inoltre, nello stesso periodo stavo leggendo libri misteriosi come Le miniere di Re Salomone di Sir H. Rider Haggard – un autore prolifico che era interessato alla teosofia, all’occulto e al buddismo; era anche amico del famoso Egittologo, E.A. Wallis Budge.

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Lo Zodiaco di Dendera sul soffitto del tempio di Seti – o almeno una copia in gesso che era stata installata, dal momento che la Francia si è appropriata dell’originale, ora al Louvre, Parigi.

“Come si è già spiegato, tutta l’antichità credeva, e con buone ragioni, che l’umanità e le sue razze siano intimamente connesse con i Pianeti, e questi con i Segni Zodiacali, nei quali è raccolta e registrata tutta la storia del mondo. Negli antichi templi dell’Egitto se ne trova un esempio nello Zodiaco di Dendera; ma, eccetto un’opera araba di proprietà di un Sûfi, l’Autrice non ha mai visto una copia corretta di queste meravigliose cronache di storia passata — ed anche futura — del nostro Globo. Eppure, la cronaca originale esiste, senza dubbio.

… si possono trovare ed esaminare  due Zodiaci Egiziani…L’asserzione fatta dai sacerdoti egiziani a Erodoto, che il Polo terrestre ed il Polo dell’eclittica in princìpio coincidevano … il quale dice che i Poli sono rappresentati sui due Zodiaci nelle due posizioni.  “E in quella [posizione] che mostra i Poli [gli assi polari] ad angolo retto, ci sono segni che dimostrano che non era l’ultima volta che si sono trovati in tale posizione, ma la prima [da quando era stato tracciato lo Zodiaco].

“Il Capricorno è rappresentato al Polo Nord; ed il Cancro è diviso per metà dal Polo Sud; il che conferma che all’origine era inverno quando il Sole era nel Cancro. Ma la prova chiave, che si tratta di un monumento che commemora la prima volta che il Polo è stato in quella posizione, sono il Leone e la Vergine.”14

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Un’altra versione di Aubourg che mostra i pianeti e segni in diversi colori. Vedere l’analisi approfondita del teosofo David Pratt. David Pratt’s in depth analysis.

Il lettore può vedere da questi passaggi come l’astrologia-astronomia si intrecciano con la scienza dei cicli e la storia. HPB continua,

“Ora, sebbene si dica che l’Africa, come continente, sia apparsa prima dell’Europa, è tuttavia apparsa dopo della Lemuria e anche della primitiva Atlantide. Tutta la regione, dove ora si trovano l’Egitto e i deserti, era un tempo coperta dal mare: lo hanno fatto sapere per primi Erodoto, Strabone, Plinio ed altri, e in secondo luogo la Geologia … Quando avvenne ciò? La storia tace in proposito.

Per fortuna, a ricordare il fatto, possediamo lo Zodiaco di Dendera, il planisfero disegnato sul soffitto di uno dei più antichi templi egiziani. Questo Zodiaco, con le sue misteriose tre Vergini tra Leone e Bilancia, ha trovato il suo Edipo per decifrare l’enigma dei suoi segni e rendere giustizia alla veridicità di quei sacerdoti che avevano detto a Erodoto che i loro Iniziati insegnavano (a) che da princìpio i poli della Terra e l’eclittica avevano coinciso, e (b) che da quando cominciarono le prime registrazioni astronomiche, i poli avevano coinciso tre volte col piano dell’eclittica.15

(Vedere il riferimento in precedenza per l’inversione, ogni 1.080.000 anni x 3 = 3,240,000 anni fa.)

“… tutta l’antichità credeva, e con buone ragioni, che l’umanità e le sue razze fossero intimamente connesse con i Pianeti, e questi con i Segni Zodiacali, nei quali è raccolta e registrata tutta la storia del mondo. Negli antichi templi dell’Egitto se ne trova un esempio nello Zodiaco di Dendera.”16

E nel seguente passaggio c’è ancora un’ulteriore prova astronomica dell’antichità di questi grandi cicli e la civiltà Egizia:

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Il tempio Hathor a Dendera, uno dei più belli, dentro e fuori, con pareti e soffitti dipinti con colori vivaci.

“Sullo zodiaco di Dendera … il Leone si trova sopra l’Idra, e la sua coda è quasi diritta e rivolta in basso, con un angolo di quaranta o cinquanta gradi; questa posizione concorda con la forma originale di queste costellazioni… “il Leone sta eretto sul Serpente, con la coda curvata in basso; da questo troviamo che, sebbene tra le due posizione debbano essere passati sei o settecentomila anni, questi hanno modificato poco o nulla nelle Costellazioni del Leone e dell’Idra …

… i tre Zodiaci appartengono a tre epoche diverse; cioè alle ultime tre famiglie della quarta sottorazza della Quinta Razza-Radice, ciascuna delle quali deve essere durata da 25.000 a 30.000 anni. La prima di queste (gli “Ariani-Asiatici”), fu presente alla rovina degli ultimi popoli di Giganti Atlantidei che perirono circa 850.000 anni fa, verso la fine del Miocene. La quarta sottorazza fu presente alla distruzione degli ultimi superstiti degli Atlantidei, gli Ario-Atlantidei, nell’ultima isola dell’Atlantide, circa 11.000 anni fa.17

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Uno dei tanti muri dipinti all’interno del tempio di Hathor

(Questo è discusso in maggior dettaglio in The Hidden History of Humanity.)

Finora il viaggio attraverso l’Egitto era stato faticoso! Dopo un altro giorno tra le rovine di Dendera, sono tornato al mio albergo e mi sono lasciato cadere sul letto – “fuori combattimento” – per dormire sodo per 12 ore – crollato come un sasso sul suolo di una foresta! Sono scivolato nel sonno, con la mente brulicante di impressioni della giornata, un po’ riassunte nel seguente:

“Se adesso torniamo all’architettura, troviamo dispiegate davanti ai nostri occhi meraviglie che superano ogni descrizione. Riferendosi ai templi di Philae, Abu Simbel, Dendera, Edfu, e Karnak, il professor Carpenter nota che “questi stupendi e magnifici edifici… queste piramidi e templi giganteschi” hanno una “vastità e una bellezza” che sono “ancora impressionanti dopo migliaia di anni…

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… Egli è stupefatto dinanzi all’ammirevole carattere del lavoro: le pietre, in molti casi, sono unite fra loro con meravigliosa precisione così che non si può inserire nelle giunture nemmeno la lama di un coltello”. Nel suo pellegrinaggio di archeologo dilettante egli notò un’altra di quelle “curiose coincidenze” che Sua Santità il Papa può apprendere con interesse. Egli parla del Libro dei Morti  egiziano, scolpito negli antichi monumenti, e dell’antica credenza nell’immortalità dell’anima. .”18

Eppure queste meraviglie egiziane non sono che ombre della ex gloria di Atlantide:

“In Atlantide il lusso giunse a tali vertici che, nonostante la nostra vanitosa civiltà attuale, neppure li si può immaginare. Deboli echi ne restano in alcune leggende, nei fasti dell’antico Egitto, in antiche favole in alcune scoperte archeologiche.19 … La civiltà degli Atlantidei era superiore anche a quella dell’Egitto. Sono i loro discendenti degenerati, gli abitanti dell’Atlantide di Platone, che hanno costruito le prime Piramidi, e certo prima dell’avvento degli “etiopi orientali”, come Erodoto chiama gli egiziani. Ciò risulta abbastanza chiaramente dall’affermazione fatta da Ammiano Marcellino, che a proposito delle Piramidi dice: Ci sono anche passaggi sotterranei e rifugi tortuosi; si dice che uomini esperti negli antichi misteri, grazie ai quali previdero l’avvicinarsi di un diluvio, li abbiano costruiti in vari luoghi perché non si perdesse il ricordo delle loro cerimonie sacre.

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“Nel tempio di Hathor v’è una serie di incisioni che molte persone credono raffigurino l’uso sofisticato dell’elettricità per generare luce . Gli elementi identificati sono i seguenti: una lampada ad arco (orizzontale) diverse lampade in posizione verticale, portalampada, una baluginante luce ad arco (a serpente) cavi elettrici, un isolatore e anche una grande batteria montante “

… Questi uomini che “prevedevano l’avvicinarsi dei diluvi” non erano gli egiziani, …  [erano] gli ultimi resti degli Atlantidei … La storia scritta dell’uomo, che comprende qualche migliaio di anni, abbraccia l’intero corso della sua esistenza intelligente? O nei lunghi periodi mitici che si estendono per centinaia di migliaia d’anni, e che sono citati nelle cronologie della Caldea e della Cina, abbiamo vaghi ricordi dell’uomo preistorico, tramandati dalla tradizione e forse portati alle terre ora esistenti da qualche sopravvissuto proveniente da altre terre che, come la favolosa (?) Atlantide di Platone, possono essere state sommerse o essere state teatro di qualche grande cataclisma, che le ha distrutte insieme con la loro civiltà”…

…“La Quarta Razza ebbe i suoi periodi di grandissima civiltà. Le civiltà dei greci e dei romani, e anche degli egiziani, sono nulla in confronto alla civiltà che iniziò con la Terza Razza [Lemuria]– dopo la sua separazione. Ma se anche si vuol negare alla Terza e alla Quarta Razza tale possesso delle Arti e delle Scienze, nessuno potrà negare che tra le grandi civiltà dell’antichità, come quelle dell’Egitto e dell’India, si estendono secoli oscuri di crassa ignoranza e di barbarie, dall’inizio dell’èra cristiana fino alla civiltà moderna; e durante questo periodo tutti i ricordi delle tradizioni sono andati perduti… Quale archeologo oserà affermare che la stessa mano che progettò le Piramidi d’Egitto, Karnak, e le mille rovine che ora vanno frantumandosi scomparendo in seguito all’erosione delle rive sabbiose del Nilo, non innalzò il monumentale Nangkon-Wat in Cambogia?”20


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Nella foresta di pilastri, Karnak. (Foto dell’Autore).

Luxor, l’antica città di Tebe
Ho trascorso un paio di settimane a Luxor sulle rive sia ad est che ovest  del Nilo – c’era così tanto da vedere e digerire!

“Abbiamo scoperto che a suo tempo [Erodoto lo storico 484-c. 425 aC], Menfi era la capitale, mentre della gloriosa Tebe non rimanevano che rovine. Se noi, che possiamo giudicare solo dalle rovine di ciò che era già in rovina tanti secoli prima della nostra era, rimaniamo stupefatti nel contemplarle, quale deve essere stato l’aspetto generale di Tebe al tempo del suo splendore?

Karnak — tempio, palazzo, rovina, o comunque gli archeologi lo vogliano chiamare — è oggi il suo unico rappresentante. Ma, solitario e abbandonato com’è, rimane emblema di un maestoso impero come se fosse dimenticato dal tempo nel continuo avanzare dei secoli, e testimonia l’arte e l’abilità degli antichi. Bisogna essere in verità privi di ogni facoltà spirituale di percepire il genio per non sentire e vedere la grandezza intellettuale della razza che lo progettò e lo costruì.

Champollion, che trascorse quasi tutta la vita nell’esplorazione dei residui archeologici, espresse liberamente la sua emozione nella seguente descrizione di Karnak: “L’area coperta dalla massa degli edifici che ancora rimangono è quadrata, e misura 1800  piedi di lato. Si rimane sbigottiti e travolti dalla grandezza di queste sublimi reliquie, dalla  prodigalità e dalla magnificenza del lavoro che appaiono dappertutto.” Nessun popolo dei tempi antichi o moderni ha concepito l’arte dell’architettura su di una scala così sublime e grandiosa come quella degli antichi Egiziani; e l’immaginazione, che in Europa si eleva molto al di sopra dei nostri portici, si arresta e cade impotente al piede delle centoquaranta colonne dell’ipostilo di Karnak!”21

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I Colossi di Memnone a guardia della Necropoli della Valle dei Re sulla riva occidentale di Luxor. (Foto dell’Autore). Essi sono costituiti da blocchi di pietra arenaria quarzite estratte e trasportate da 675 km (420 miglia), via terra a Tebe!!

I complessi templi di Karnak e Luxor sono sulla riva orientale del Nilo, mentre sulla opposta sponda occidentale si trovano i templi e tombe della Valle dei Re e della Valle delle Regine. Luxor è anche la sede della Fratellanza di Luxor, presieduta dal Maestro Serapis:

“Il Maestro Serapis, spesso detto l’Egiziano. È il Maestro di quarto raggio ed i grandi movimenti artistici mondiali, l’evoluzione della musica, della pittura e della produzione drammatica ricevono da lui un impulso vitale. Attualmente dedica gran parte del suo tempo e della sua attenzione all’opera dei deva, o all’evoluzione angelica, affinché possano facilitare la prossima grande rivelazione della musica e della pittura. Non è possibile dire altro di questo Maestro, né rilevare il luogo in cui dimora.”22

Se l’Egitto è stato custode dei Misteri per centinaia di migliaia di anni, allora Luxor era probabilmente la sua “capitale”. E ‘stato detto che Luxor è una base per vari Maestri di Saggezza nei loro viaggi discreti in tutto il mondo, dal Medio Oriente verso l’Europa e le Americhe.

“I sacerdoti egiziani hanno scandito le sette vocali come un inno rivolto a Serapide; e al suono della settima vocale, come al “ settimo raggio” del sole nascente, la statua di Memnone rispondeva. Recenti scoperte hanno provato le meravigliose proprietà della luce blu-violetta, il settimo raggio dello spettro prismatico, il più potentemente chimico di tutti, che corrisponde alla più alta nota della scala musicale.”23

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Karnak. (foto dell’Autore)

Molte delle arti occulte e delle scienze del periodo degli antichi Egizi sono andate perdute, ma nel ciclo dell’Acquario che si avvicina saranno riscoperte e recuperate attraverso l’evoluzione dell’intelletto umano. Il settimo raggio di Ordine Cerimoniale e Magia  è stato senza dubbio un raggio in primo piano nell’ espressione di questa civiltà; è intimamente associato con l’Acquario e condividono lo stesso governatore planetario, Urano. Luxor, nella sua precedente incarnazione come Tebe, era (come Alessandria molto più tardi), un centro di grande cultura scientifica:

“Astronomo: Titolo dato all’Iniziato al Settimo grado dell’Iniziazione ai Misteri. Anticamente, Astronomia era sinonimo di Astrologia; e la grande Iniziazione astrologica aveva luogo a Tebe in Egitto, dove i sacerdoti avevano perfezionato, se non del tutto inventato tale scienza.

Dopo aver superato i gradi di Pastoforo, Neocoro, Melanoforo, Kristoforo e Balahala (il grado della Chimica delle Stelle) il neofita apprendeva i segni mistici dello Zodiaco in una danza circolare che rappresentava il corso dei pianeti (la danza di Krishna e delle Gopi, celebrata fino ai giorni nostri nel Rajputana); dopo di che riceveva una croce, il Tau (o Tat), diventando un Astronomo e un Guaritore.

L’Astronomia e la Chimica erano inscindibili in tali studi. “Ippocrate aveva una tale fede nell’influenza delle stelle sugli esseri animati, e sulle loro malattie, che esplicitamente raccomandava di diffidare dei medici che fossero ignoranti in astronomia”(Arago). Sfortunatamente la chiave dell’accesso finale all’Astrologia o Astronomia è perduta per l’Astrologo moderno.”24

Ed è stato qui in Egitto, durante questa seconda sottorazza (5.2) che l’astrologia è stata trasmessa e insegnata alla terza sottorazza della Quinta Razza-radice (5.3) – la sottorazza Semitica che comprendeva i Caldei, avviati dal Manu Abraham:

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Denderah Zodiac.

“Gli Egizi e i Caldei erano fra i più antichi seguaci dell’Astrologia, sebbene i loro sistemi di interpretare le stelle differiscano notevolmente dalle pratiche attuali. I primi sostennero che Belus, il Bel o Elu dei Caldei, un discendente della Dinastia divina, o la Dinastia dei re-dei, era appartenuto alla terra di Chemi, e l’avesse abbandonata per fondare una colonia Egiziana sulle sponde dell’Eufrate, dove fu eretto un tempio amministrato dai sacerdoti dei “signori delle stelle” e i suddetti sacerdoti presero il nome di Caldei.

Si conoscono due cose: (a) che Tebe di Egitto reclamò l’onore dell’invenzione dell’Astrologia; e (b) che furono i Caldei ad insegnare quella scienza alle altre nazioni. Ora Tebe precedette notevolmente non solo “Ur dei Caldei”, ma anche Nipur, dove Bel fu adorato per primo – Sin suo figlio (la luna) essendo la principale divinità di Ur, il paese di nascita di Terah, il Sabeo ed Astrolatra, e di Abramo, suo figlio, il grande Astrologo della tradizione biblica.” [questo “periodo anteriore” fu di circa 200.000 anni. Vedere la tabella sopra sulle sottorazze]25

L’astrologia può essere stata “inventata” a Tebe in quel ciclo, ma era circolata fin dalle prime sottorazze Atlantidee – e più tardi nella prima sottorazza Induista che ha preceduto gli Egiziani. E’ stato a Tebe che la cultura Egizia ha raggiunto il suo acme nelle scienze occulte, nella magia e nell’iniziazione:

“Possiamo difficilmente sperare di renderci conto delle glorie di Tebe ai suoi inizi, quando essa si sviluppa su un circuito di trenta miglia, con il nobile fiume che l’attraversa, e ogni quartiere pieno di palazzi e templi. E la tirannia dei preti Etiopi, al cui comando i re stabiliti crollarono e morirono, rimarrà sempre uno degli enigmi più strani in tutto il problema del primitivo clericalismo  … [Nota:… l’Etiopia era l’area dove i primi Egizi si stabilirono dopo il loro lungo viaggio dal sud dell’India. E’ anche la sorgente del Nilo che gli Egizi gradualmente colonizzarono mentre seguivano Nilo verso nord.]

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Luna che nasce presso il complesso di Karnak. (Foto dell’autore)

Era tradizione del mondo antico che il segreto dell’immortalità si trovasse in Egitto, e che ivi, tra gli oscuri segreti del mondo antidiluviano che rimasero indecifrati, ci fosse l’ “Elisir di lunga vita.”. Si diceva che sotto le Piramidi da secoli giacesse profondamente nascosta la Tavola Smeraldina, sulla quale, come raccontava la leggenda, Ermete aveva inciso, prima del diluvio, il segreto dell’alchimia; e le loro strane associazioni giustificavano la convinzione che meraviglie ancora più portentose fossero rimaste celate.

Nella città dei morti, a nord di Memphis, per esempio, piramidi dopo piramidi si innalzarono per secoli,  sovrastandosi una sull’altra; e nei passaggi interni e nelle camere delle tombe scavate nella roccia venne raffigurata la saggezza mistica degli Egizi in. . . simboli caratteristici. . . . Un vasto mondo sotterraneo, secondo la tradizione, si estendeva dalle Catacombe di Alessandria alla Valle dei Re di Tebe …

… Queste, forse, culminavano nella cerimonia di iniziazione ai misteri religiosi delle Piramidi. L’identità della leggenda è stata curiosamente conservata attraverso tutte le età, poiché solo in piccoli dettagli le versioni differiscono. Le cerimonie erano senza dubbio terribili. I candidati erano sottoposti a prove così spaventose che molti di essi cedevano, e coloro che sopravvivevano, non solo condividevano gli onori del sacerdozio, ma erano considerati come risuscitati dai morti. Era comunemente creduto, ci viene detto, che fossero discesi negli inferi stessi. . .

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Camminando verso la Valle delle Regine. (Foto dell’Autore)

… Inoltre, venivano loro date incisioni delle coppe di Iside e Osiride, le acque della vita e della morte, e vesti sacre di puro lino bianco, e sulle loro teste veniva collocato il ​​simbolo mistico dell’ iniziazione – la cavalletta d’oro. Essi . . . venivano istruiti alle dottrine esoteriche del sacro collegio di Memphis.

Solo i candidati e i sacerdoti conoscevano quelle gallerie ed i santuari che si estendevano sotto il sito su cui sorgeva la città, e formavano una controparte sotterranea dei templi possenti e di quelle cripte in cui sono state conservate le “sette tavole di pietra”, ove è stata scritta tutta la “conoscenza della razza antidiluviana, gli ordini delle stelle a partire dall’inizio dei tempi, gli annali di un mondo ancora precedente, e tutti i meravigliosi segreti sia del cielo che della terra”.26

Si noti la frase, “La Tavola di Smeraldo, sulla quale, come diceva la leggenda, Ermete aveva inciso, prima del diluvio, il segreto dell’alchimia”. Il cabalista francese, Eliphas Levi, la chiamò la Tavola Smeraldina, il più antico trattato esistente di alchimia.

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Ermete o Thoth, fu anche Enoch, il Manu della terza sottorazza degli Atlantidei (4.3) e riappare sotto varie forme nel corso della storia. Egli è ritratto nella tradizione Egizia come Thoth, il dio dalla testa di ibis. Tenete a mente, che l’Egitto è stata una razza di collegamento tra gli Atlantidei e la Quinta Razza-radice. Quindi, anche se l’ultima genesi di 5,2 si è verificata circa 860 mila anni fa, le sue radici risalgono a diversi milioni di anni.

Questa terza sottorazza di Atlantide (4.3) di cui Enoch era il Manu, ha visto una straordinaria esplosione di arti e scienze. (Il Manu detiene il modello archetipo dell’evoluzione prevista per una Razza radice o una sottorazza ) HPB accenna a questo vasto periodo di tempo nella sua opera maggiore, La Dottrina Segreta:

“Gli archivi astronomici di Storia Universale hanno i loro inizi con la terza sottorazza della Quarta Razza-Radice, gli Atlantidei. Quando è accaduto ciò? I dati occulti dicono che dopo l’istituzione regolare dei calcoli basati sullo zodiaco, i poli si erano invertiti tre volte.27

Altrove nella Dottrina Segreta si dice che i poli si sono invertiti ogni 1.080.000 anni, quindi ” invertiti tre volte ” = 3,240,000 anni fa. (Questo è discusso in maggiore dettaglio nella The Hidden History of Humanity.) A molti lettori ignari di cronologia esoterica, queste date devono sembrare assolutamente incredibili o di fantasia! Quindi, una lettura esplicativa è il seguente saggio: TEMPO: Ristabilire una cronologia esoterica nella storia del mondo.


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Feluche ad Assuan (foto dell’Autore

Assuan
Assuan è il sito della famosa Diga di Assuan, controversa perché nella sua ultima fase di costruzione (1960-70) era prevista l’inondazione una valle, che richiedeva una massiccia rilocalizzazione dei monumenti. Assuan è l’antica città di Swenett, detta essere una città di frontiera dell’Antico Egitto a sud; continua ancora questo ruolo come via d’accesso per Philae, Elefantina, Abu Simbel e altre città con monumenti.

Aswan è anche la sede delle cave dell’antico Egitto venerate per le pietre, in particolare la roccia granitica Sienite. Tutte le colossali statue, gli obelischi, le piramidi e monoliti che si trovano in tutto l’Egitto sono stati costruiti parzialmente o totalmente con questo granito.

“Swenett suppose che il suo nome derivasse da una dea Egizia con lo stesso nome. Questa dea in seguito è stata identificata come Eileithyia dai Greci e Lucina dai Romani, durante l’occupazione dell’antico Egitto, a causa della simile associazione con le loro dee del parto e del loro significato di “colui/colei che apre”. Poiché gli antichi Egizi erano orientati verso la fonte delle acque vivificanti del Nilo, nel sud, Swenett era la città più a sud del paese, e l’Egitto è stato sempre concepito per “aprirsi” o iniziare a Swenett. La città è citata da numerosi scrittori antichi, tra cui Erodoto, Strabone, Stefano di Bisanzio, Tolomeo, Plinio il Vecchio e Vitruvio … inoltre è menzionata nel libro di Ezechiele e nel libro di Isaia.
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… La latitudine della città che sarebbe diventata Assuan – che si trova a 24° 5′ 23 “- fu oggetto di grande interesse per gli antichi geografi. Essi credevano che fosse collocata immediatamente sotto il tropico, e che il giorno del solstizio d’estate, un bastone verticale non gettasse ombra. Notarono che il disco del sole veniva riflesso in un pozzo a mezzogiorno … Eratostene ha usato queste informazioni con le misurazioni della lunghezza dell’ombra al solstizio ad Alessandria per eseguire il primo calcolo conosciuto della circonferenza della Terra.”28


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Philae
Philae è attualmente un’isola nel bacino della diga di Assuan Bassa, a valle della Diga di Assuan; è stata il sito di un complesso di un tempio Egiziano che fu poi smontato e trasferito sulla vicina isola Agilkia come parte del progetto della campagna UNESCO per la Nubia, che ha protetto questo e altri complessi prima del completamento nel 1970 della diga di Assuan.

“Si dice che Philae sia uno dei luoghi di sepoltura di Osiride, tenuto in grande reverenza sia dagli Egiziani a nord che dai Nubiani (…” Etiopi” …) a sud. Era è ritenuta sacrilega per chiunque, ma i sacerdoti abitarono lì e di conseguenza venne isolata e denominata ” l’Inavvicinabile ” … né gli uccelli volavano sopra di essa, né il pesce si avvicinava alle sue rive.”29

Tenete a mente che Osiride ha diverse associazioni. Una è con la costellazione Orione, proprio come Sirio è collegata ad Iside, consorte di Osiride. L’altra associazione è con il primo raggio di volontà-potere che è governato da Vulcano e Plutone. Plutone è

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noto come il Signore della Morte, da qui l’associazione di Osiride con gli Inferi. Philae era nota anche a tutti gli antichi scrittori menzionati sopra. Ci si potrebbe chiedere circa la collocazione strategica di alcune di queste città egiziane sia a nord che a sud, per quanto riguarda le cause e gli effetti dell’energia:

“Philae è stata anche notevole per i singolari effetti di luce ed ombra derivanti dalla sua posizione vicino al Tropico del Cancro. Mentre il sole si avvicinava al suo limite settentrionale le ombre dei cornicioni sporgenti e delle modanature dei templi scendevano sempre più in basso sulle le superfici piane delle pareti, finché, avendo il sole raggiunto la sua massima altitudine, le pareti verticali venivano coperte da ombre scure, formando un forte contrasto con la luce forte che illuminava tutti gli oggetti circostanti.”30

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Ci sono molti bellissimi templi a Philae dedicati a Osiride, Iside, Horus e varie altre divinità. Passeggiare tra le sue rovine – ebbene, ci sono edifici che insegnano, le loro pareti e le colonne svettanti costringono a girare la testa verso l’alto, in soggezione! Come accennato in precedenza, l’Egitto era il custode di molte di queste arti occulte e scienze per centinaia di migliaia di anni – tra queste c’era la scienza dell’iniziazione:

“Si guardi qualche bassorilievo egiziano molto significativo; specialmente uno, del tempio di File, rappresenta una scena di iniziazione. Due Dèi-Ierofanti, uno con la testa di falco (il Sole), l’altro di ibis (Mercurio, Thoth, Dio della Saggezza e dell’Insegnamento Segreto, assistente del Sole-Osiride), stanno in piedi presso il corpo di un candidato appena iniziato. Essi sono nell’atto di versare sulla sua testa un doppio flusso di “acqua” (l’Acqua della Vita e della Rinascita), e i due flussi sono intrecciati a forma di croce, e composti di piccole croci ansate.

È l’allegoria del risveglio del candidato, che ormai è un Iniziato, quando le correnti del sole mattutino (Osiride) arrivano sulla sommità della sua testa; il suo corpo addormentato è disteso da tre giorni sul suo Tau di legno, in modo da ricevere i raggi. Allora, apparivano gli Ierofanti-Iniziatori, ed erano pronunciate le parole sacramentali, apparentemente al Sole-Osiride, ma indirizzate in realtà al Sole-Spirito interiore, che illuminava l’uomo nuovamente nato. Mediti il lettore sull’avvicinamento del Sole con la croce fin dalla più remota antichità, nella sua doppia capacità di generazione e di rigenerazione spirituale.”31

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Purtroppo l’autore ha mancato di fotografare questa scena a Philae e una foto-stock è tutto ciò che può essere trovato.


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L’esterno del tempio originale prima del suo spostamento.

Abu Simbel
I templi di Abu Simbel sono due enormi templi di roccia vicino a questo villaggio appena a sud di Assuan, parte del complesso del progetto Unesco che va da Abu Simbel a Philae. Il complesso è stato trasferito interamente nel 1968, su una collina artificiale fatta con struttura a cupola, sopra il bacino della Diga Alta di Assuan. Il trasferimento dei templi era necessario per evitare che fossero sommersi durante la creazione del lago Nasser, l’imponente bacino d’acqua artificiale formatosi dopo la costruzione della diga di Assuan sul Nilo.

“Si ritiene che l’asse del tempio venne posizionato dagli antichi architetti Egizi in modo tale che il 22 ottobre e il 22 febbraio, i raggi del sole penetrassero il santuario ed illuminassero le sculture sulla parete di fondo, ad eccezione del statua di Ptah, dio collegato agli inferi, che rimaneva sempre al buio.

Secondo i calcoli utilizzando la levata eliaca della stella Sirio, questa data doveva essere stata il 22 ottobre. L’ immagine del re veniva arricchita e rivitalizzata dall’energia della stella solare, ed il divinizzato Ramsete il Grande avrebbe potuto prendere il suo posto accanto a Amon Ra e Ra-Horakhty.

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A causa dello spostamento del tempio e/o allo scarto accumulato del Tropico del Cancro nel corso degli ultimi 3.280 anni, è opinione diffusa che ciascuno di questi due eventi sia spostato di un giorno più vicino al Solstizio, in modo che si sarebbero verificati il 22 ottobre e il 20 febbraio (rispettivamente 60 giorni prima e 60 giorni dopo il solstizio.”32

Gli egiziani hanno basato i loro calcoli del calendario sul ciclo di 1.460 anni di Sirio, legato anche alla durata del ciclo di precessione della Terra di 25,92 mila anni.33 Non solo i templi e monumenti di Abu Simbel sono mozzafiato, ma anche il fatto che l’intero complesso è stato spostato e rimontato in un periodo di soli quattro anni:

“Il salvataggio dei templi di Abu Simbel è iniziato nel 1964 da un team multinazionale di archeologi, ingegneri e operatori qualificati di attrezzature pesanti che lavorarono insieme sotto la bandiera dell’Unesco; è costato circa 40 milioni di $ ai tempi. Tra il 1964 e il 1968, l’intero sito è stato accuratamente tagliato in grandi blocchi (fino a 30 tonnellate, con una media di 20 tonnellate), smontato, sollevato e riassemblato in una nuova posizione 65 metri più in alto e 200 metri indietro rispetto al fiume, in una delle più grandi sfide di ingegneria archeologica nella storia.”34

“Abu Simbel … è stata dedicata agli dei Amon, Ra-Horakhty, e Ptah, nonché allo stesso  Ramsete divinizzato. E’ generalmente considerato il più grande ed il più bello dei templi commissionati durante il regno di Ramsete II, e uno dei più belli d’Egitto.

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Il Tempio trasferito oggi.

Quattro statue colossali di 20 metri del faraone con la doppia corona Atef dell’Alto e del Basso Egitto decorano la facciata del tempio, che è largo 35 metri ed è sormontato da un fregio con 22 babbuini, adoratori del sole, e che fiancheggiano l’ingresso.

[Nella foto a destra, le statue lungo la parete di sinistra portano la corona bianca dell’Alto Egitto, mentre quelli sul lato opposto indossano la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto.]

Le statue colossali furono scolpite direttamente nella roccia in cui il tempio si trovava prima di essere spostato. Tutte le statue rappresentano Ramsete II, seduto su un trono e che indossa la doppia corona dell’Alto e del Basso Egitto. La statua a sinistra dell’ingresso è stata danneggiata da un terremoto, lasciando solo la parte inferiore della statua ancora intatta. La testa e il tronco sono ancora visibili ai piedi della statua.”35

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Horus il Figlio/Dio del Sole e Iside. (Foto dell’Autore).

Durante il regno di Ramsete II, erano praticate molte arti avanzate (non meno di tutte quelle delle pratiche di costruzione!) – la magia, i rituali e l’astrologia, erano tutte discipline spirituali. H.P. Blavatsky ci dice che,

“C’era una grande differenza tra la scienza sacra insegnata da Petosiris e Necepso, i primi Astrologi citati nei manoscritti Egizi, che si ritiene abbiano vissuto durante il regno di Ramses II – e la miserabile ciarlataneria degli impostori chiamati Caldei, che hanno degradato la Divina Conoscenza sotto gli ultimi Imperatori di Roma. Anzi, si possono piuttosto descrivere le due correnti come “ l’Alta Astrologia cerimoniale” e “l’Astrolatria astrologica.”

La prima dipendeva dalla conoscenza degli Iniziati di quelle (per noi) Forze immateriali o Entità Spirituali che influenzano la materia e la guidano. Chiamati dagli antichi Filosofi, gli  Arconti e i Cosmocratori, erano tipologie o modelli sui piani superiori degli esseri inferiori e più materialistici sulla scala dell’evoluzione, che noi chiamiamo Elementali e Spiriti della Natura, ai quali i Sabei si inchinavano e che adoravano, senza sospettare la differenza essenziale. Da qui il secondo tipo, che quando non era mera finzione, troppo spesso degenerava in Magia Nera.

E’ stata la forma preferita di Astrologia popolare o exoterica, del tutto ignara degli apotelesmatici [la fusione di oroscopi] principi della Scienza primitiva, le dottrine che venivano impartite solo all’Iniziazione. Così, mentre i veri Ierofanti salivano come Semidei fino al vertice della conoscenza spirituale, il volgo tra i Sabei era asservito, immerso di superstizione – dieci millenni indietro, come adesso – nell’ombra fredda e letale delle valli della materia. L’influsso siderale è duale. C’è l’influenza fisica e fisiologica, quella dell’ exoterismo; e l’alta influenza spirituale, intellettuale e morale, impartita dalla conoscenza degli Dei planetari.”36

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Un qualche muro in Egitto! (Foto dell’Autore

Qual è la magia, in realtà? E’ la comprensione delle leggi spirituali, terrene e cosmiche, che consentono al professionista di portare in manifestazione certe idee, per motivi egoistici o altruistici – conosciute rispettivamente come magia nera o bianca.

“… in quella patria della magia antica che chiamate Egitto, le operazioni erano concentrate precisamente sulla produzione d’effetti fisici e materiali, e che il centro dell’attenzione dei maghi si scorge nella stupenda produzione di quelle forme gigantesche, tranquille e silenti nella loro magnificenza originaria, che richiamano oggi l’attenzione dei viaggiatori e degli archeologi; le forme di magia minore furono rivolte alla protezione magica della forma fisica e a scopi collaterali.”37

L’uso di cui sopra della scienza del suono, rendendo grandi blocchi di pietra senza peso, è solo un esempio di questa antica magia. La nuova magia bianca per l’Era dell’Acquario è delineata nel libro, Un Trattato di Magia Bianca di Alice A. Bailey. Si tratta di calibro e carattere completamente diversi:

“… una magia giusta e scientifica. Quest’ultima non avrà, con i rozzi tentativi e le imprese sovente ridicole dei maghi, alchimisti e fattucchieri del passato, rapporto maggiore di quel che le lettere g-a-t-t-o, gatto, hanno con una formula algebrica.”38

Il breve riassunto di questo viaggio in Egitto può dare al lettore un’idea della vastità della sua civiltà e della profondità della sua conoscenza spirituale – che ha cercato di rimanere in costante contatto con il Divino. Dopo aver scritto questa retrospettiva, che forte desiderio di ritornare! C’è così tanto da vedere in Egitto che la descrizione di cui sopra ne rappresenta solo una parte. Le 100 tonnellate di box di granito a Serapeo a Saqqara è certamente sulla mia lista per una visita quando ritornerò, così come altri siti precedentemente chiusi ed ora aperti, luoghi nel deserto, fuori dai sentieri turistici.

Phillip Lindsay © 2017.
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  1. Lettere sulla Meditazione Occulta, Alice A. Bailey. P. 307 ed.ing/p.142 ed.ita.pdf. The Destiny of the Nations I, Phillip Lindsay.“ []
  2. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.432.ed.ing/P.283 ed.ita.pdf. []
  3. Guarigione Esoterica, Alice A. Bailey. P.484.ed.ing./P227 ed.ita.pdf. []
  4. La Dottrina Segreta I, HP Blavatsky. p.317.ed.ing/p.239 ed.ita.pdf. []
  5. La Dottrina Segreta II, HP Blavatsky. p.558.ed.ing/p.369 ed.ita.pdf. []
  6. The Well Tempered Solar System: ANATOMY OF THE KING’S CHAMBER. []
  7. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.368-9.ed.ing./P.242 ed.ita.pdf. []
  8. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.368-9.ed.ing./P.242 ed.ita.pdf. []
  9. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.368-9 ed.ing./P.242 ed.ita.pdf. []
  10. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.368-9.ed.ing./P.243 ed.ita.pdf []
  11. La Dottrina segreta I, HP Blavatsky. p.434.ed.ingl./p.327 ed.ita.pdf. []
  12. http://scienceofwholeness.com/the-flower-of-life/ []
  13. https://hiddenincatours.com/ancient-egypt-the-osirion-and-the-mystery-of-the-flower-of-life-symbols/ []
  14. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. p.431.ed.ing./p.283 ed.ita.pdf. []
  15. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. p.368.ed.ing/p.242-243 ed.ita.pdf. []
  16. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.431.ed.ing./p.283 ed.ita.pdf. []
  17. La Dottrina Segreta II, HP Blavatsky. P.433.ed.ing./P.284 ed.ita.pdf. []
  18. Iside Svelata I, H.P. Blavatsky. P.517 ed.ing./435 ed.ita.pdf. []
  19. Guarigione Esoterica, Alice A. Bailey. P.232.ed.ing./P.115 ed.ita.pdf. []
  20. La Dottrina Segreta II, HP Blavatsky. p.429.ed.ing/p.282 ed.ita.pdf. []
  21. Iside Svelata I, H.P. Blavatsky. p. 523.ed.ing./p.438-439 ed.ita.pdf. []
  22. Iniziazione Umana e Solare, Alice A. Bailey. P.60.ed.ing./P.36 ed.ita.pdf. []
  23. Iside Svelata I, H.P. Blavatsky. P. 514.ed.ing./P.432 ed.ita.pdf. []
  24. Glossario Teosofico p.40 ed.ing./p.33 ed.ita.pdf. []
  25. Glossario Teosofico p.39 ed.ing./p.33 ed.ita.pdf. []
  26. Collected Writings XI, HP Blavatsky. p.6. []
  27. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P.353.ed.ing./P.232 ed.ita.pdf []
  28. Wikipedia []
  29. Wikipedia []
  30. Wikipedia []
  31. La Dottrina Segreta II, H.P. Blavatsky. P. 558. ed.ingl./P.369 ed.ita.pdf. []
  32. Wikipedia []
  33. The Destiny of the Races and Nations I, Phillip Lindsay. p.155. []
  34. Wikipedia []
  35. Wikipedia []
  36. Collected Writings XIV, H. P, Blavatsky. p314. []
  37. Il destino delle Nazioni, Alice A. Bailey. P.118.ed.ing./P.47 ed.ita.pdf. []
  38. Il destino delle Nazioni, Alice A. Bailey. P.118.ed.ing./P.47 ed.ita.pdf. []
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